Verzulli: soglie troppo alte per l’esenzione dei disabili

21 Luglio 2016

PESCARA. Le nuove soglie di reddito per l’esenzione alla compartecipazione sui servizi sociali (Isee fino a 5mila euro) «preoccupa molto tutti gli utenti abruzzesi che utilizzeranno servizi sociali...

PESCARA. Le nuove soglie di reddito per l’esenzione alla compartecipazione sui servizi sociali (Isee fino a 5mila euro) «preoccupa molto tutti gli utenti abruzzesi che utilizzeranno servizi sociali (assistenza domiciliare anziani e disabili, telesoccorso eteleassistenza, centri diurni per disabili, minori e anziani, residenze anziani, residenze disabili, servizi per la prima infanzia e spese di trasporto)». A lanciare l’allarme è Dario Verzulli, presidente dell’associazione Autismo Onlus Abruzzo. Verzulli spiega che in base alle nuove norme, chi supera i 5000 euro di Isee sarà chiamato a partecipare alle spese dei servizi in percentuale diversa, da un minimo del 20% fino al 100% per chi supera i 36mila euro di reddito Isee.

«Noi siamo spaventati da questa delibera di giunta regionale», dice Verzulli, «perché intaccherà pesantemente le risorse economiche delle famiglie con disabilità. Le famiglie con autismo sono chiamate fin dai primi anni di vita dei propri figli a combattere con l’inefficienza del sistema sanitario, l’inesistenza di strutture territoriali sanitarie idonee e adeguate alle norme nazionali, la totale assenza di servizi sociali specifici per le persone con tale disabilità. Ancora oggi», aggiunge il presidente della onlus, «centinaia di persone con autismo attendono di essere “presi in carico” così come imposto dalla Legge nazionale n. 134/2015. Tale legge vede nelle Linee Guida dell’Autismo dell’Istituto Superiore di Sanità gli interventi specifici da garantire per tutto l’arco di vita. Le promesse della Regione e delle Asl alla realizzazione di una rete diffusa di strutture idonee resta sulla carta costringendo di fatto migliaia di famiglie abruzzesi a sostenere direttamente costi sanitari insostenibili nel tempo».