Alluvione in provincia di Campobasso, il Comitato Pro Viabilità: “Siamo isolati, nessuno interviene”

L’accusa: “La Provincia di Campobasso ha caparbiamente rifiutato qualsiasi soluzione temporanea, privilegiando esclusivamente i lunghi tempi degli interventi definitivi e ignorando l’urgenza quotidiana di chi vive sul territorio”
CAMPOBASSO. Il Comitato Pro Viabilità preside Errico Rosati, che rappresenta i cittadini dei Comuni di San Giuliano di Puglia, Bonefro, Colletorto, Santa Croce di Magliano e Rotello in provincia di Campobasso, denuncia “una situazione di estrema gravità” che vede un intero comprensorio di circa 8.000 persone “praticamente isolato e confinato in una condizione di quasi reclusione forzata”.
“A distanza di sei mesi dall'evento alluvionale che ha colpito la nostra area (fine marzo-inizi aprile), la viabilità è al collasso”, sottolinea il Comitato. “La Provincia di Campobasso ha provveduto, dai giorni immediatamente successivi alla frana, alla chiusura di due arterie fondamentali di propria competenza, le Strade Provinciali 40 e 166 isolando di fatto i comuni succitati. Le uniche alternative attualmente percorribili sono rappresentate da percorsi di fortuna – come la strada interpoderale che dall'ex villaggio provvisorio di San Giuliano di Puglia conduce a quella del consorzio di bonifica Sant’Elena o la stradina che costeggia il cimitero di Bonefro – che versano in condizioni di forte criticità, prive di adeguate condizioni di sicurezza e destinate a peggiorare ulteriormente con l'approssimarsi della stagione invernale”.
I disagi per la popolazione sono tanti: “I bambini di appena 6 anni che da Bonefro devono raggiungere la scuola "sicura" di San Giuliano di Puglia (e viceversa) affrontano quotidianamente tempi di percorrenza insostenibili sullo scuolabus (circa 40 minuti all’andata e altrettanti al ritorno), mentre prima ne impiegavano 7-10”. Come se non bastasse, “i tempi per raggiungere gli ospedali di Termoli e Campobasso si sono dilatati a dismisura, mettendo seriamente a rischio la vita dei pazienti con patologie tempo-dipendenti e l’operatività delle ambulanze”. E poi “le poche attività ricettive, artigianali e commerciali del territorio – in primis a San Giuliano, Santa Croce e Bonefro – subiscono perdite economiche gravissime a causa dell’isolamento (alcune hanno già chiuso, altre sono destinate a chiudere a breve)”.
Nonostante i tavoli tecnici, i sopralluoghi della Regione, dei consiglieri e della Protezione Civile e le proposte avanzate dal Comitato come la realizzazione a costo zero di piccoli bypass con senso unico alternato per aggirare le frane, la Provincia di Campobasso ha “caparbiamente rifiutato qualsiasi soluzione temporanea, privilegiando esclusivamente i lunghi tempi degli interventi definitivi e ignorando l’urgenza quotidiana di chi vive sul territorio. Considerando l'immobilismo delle istituzioni provinciali e la gravità di una situazione che calpesta i più elementari diritti alla mobilità, alla salute e all'istruzione, il nostro Comitato è pronto ad avviare azioni di protesta eclatanti, partendo da sit-in di piazza fino all'occupazione pacifica dei locali della Provincia di Campobasso”.
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