Accertamenti su Tasi e Tari ufficio aperto un altro mese

18 Gennaio 2020

Ortona. L’ufficio finanziario del Comune dà la proroga ai controlli sulla tassa 2014 Quasi 5mila le cartelle da rivedere, alcune sono state annullate e altre rettificate

ORTONA. Ci sarà un altro mese di tempo a disposizione dei cittadini per chiarire la propria posizione in merito agli accertamenti Tasi-Tari che le famiglie ortonesi hanno ricevuto nelle ultime settimane del 2019 e che hanno creato non pochi disagi essendo parte di questi errati. L’ufficio dei servizi finanziari ha comunicato che è stato prorogato di un ulteriore periodo di 30 giorni, l’esame e le eventuali correzioni degli avvisi inviati nei mesi di novembre e dicembre scorsi. La proroga è stata concordata per consentire ai cittadini di effettuare i relativi riscontri con i dati in possesso della banca dati del Comune e che, grazie alle correzioni in corso in questi giorni, verrà adeguatamente integrata.
Come noto gli accertamenti hanno riguardato il tributo per i servizi indivisibili introdotto nel 2014 dalla legge di stabilità e riferito alle abitazioni, fabbricati e terreni edificabili, e la tassa sulla raccolta dei rifiuti urbani. Negli avvisi era già previsto un termine di 60 giorni per l’esame e l’eventuale correzione degli stessi che, nell’ottica di agevolare quanto più possibile gli utenti e ridurre al minimo i disagi, è stato ulteriormente allungato di 30 giorni.
Davanti agli uffici continua ad esserci il viavai di coloro che chiedono una verifica di quanto dovuto. A tal proposito si ricorda che per l’accertamento Tari è opportuno chiamare ai numeri 800 085 899 e 345 612 5583 per fissare l’appuntamento presso l’ufficio competente, mentre per l’accertamento Tasi lo sportello relativo è quello della Soget nella sede municipale di corso Matteotti.
Sono 4.940 gli accertamenti relativi, 1.119 per la tassa sui rifiuti. I dati aggiornati al periodo natalizio parlavano di circa 1.200 avvisi Tasi ricontrollati di cui 178 annullati e 50 rettificati. Per la Tari invece erano 320 quelli riesaminati, 70 rettificati e 40 annullati. Questi sono stati i numeri forniti dall’assessore al bilancio, Marcello Di Bartolomeo. A giorni, però, dovrebbe esserci un nuovo aggiornamento statistico.
Recentemente i consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti hanno espresso delusione dopo che la loro proposta di annullare d’ufficio gli accertamenti infondati non si è concretizzata. «Il nostro invito è stato ignorato», hanno detto. «Nonostante il numero di casi di accertamenti infondati o da rettificare sia risultato imponente, per porre rimedio a questo caos centinaia di famiglie continuano ad essere costrette a rivolgersi a professionisti esterni o a recarsi negli uffici del Comune, spendendo tempo e denaro preziosi».
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