Bottiglie, cartoni e resti di falò: la spiaggia come una discarica

La zona a nord del Riccio, vicino alla foce dell’Arielli, trovata piena di rifiuti dopo la Notte di San Lorenzo I lettori del Centro segnalano lo scempio. Il lido pulito in mattinata dai volontari e dagli operatori EcoLan
ORTONA. Centinaia di bottiglie di vetro e di plastica, buste, bicchieri, cartoni, rimasugli di falò spenti da poco: ieri mattina la zona nord del Lido Riccio di Ortona, nelle vicinanze della foce del fiume Arielli, si è presentata agli occhi del bagnanti piena di rifiuti. In quell’area si era appena consumata una notte di grande inciviltà. E un lettore del Centro, Livio, ci ha inviato alcune foto per rendere l’idea dei danni ambientali causati da gente incurante del posto in cui aveva consumato la serata in attesa delle...stelle cadenti.
«Ho trovato questa discarica a cielo aperto che vedete in foto», ha scritto Livio in una nota inviata per e-mail alla redazione, «in mezzo c'erano ragazzi e ragazze che possono essere più o meno coetanei di Greta Thunberg (l’attivista svedese nota per le battaglie in favore dello sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, ndc) e che sicuramente alle scuole medie avranno manifestato contro l'inquinamento ed oggi, a 20 anni, hanno trasformato un tratto di spiaggia in una discarica. Ha fallito la Thunberg, hanno fallito le campagne per sensibilizzare al rispetto per l'ambiente ed hanno fallito i servizi dei tg che in modo martellante ci ricordano che in mare è pieno di plastica e di microplastiche. A vedere uno scempio del genere provo grande amarezza. Siamo un popolo senza speranza».
Tutto il pattume è stato rimosso il mattinata da un gruppo di volontari e dagli operatori dell’EcoLan. (cr.or.)