Casalanguida, c’è il dolo nei tre incendi di sterpaglie della notte
C’è la mano dell'uomo dietro la serie di incendi che la notte fra venerdì e sabato ha impegnato i vigili del fuoco a Casalanguida. A raccontare che si è trattato di un gesto doloso è il susseguirsi...
C’è la mano dell'uomo dietro la serie di incendi che la notte fra venerdì e sabato ha impegnato i vigili del fuoco a Casalanguida. A raccontare che si è trattato di un gesto doloso è il susseguirsi di tre roghi in tre punti distinti e lontani fra loro. Il primo incendio è scoppiato alle 21,30. I vigili del fuoco arrivati da Vasto, Gissi e Casoli hanno lasciato la zona alle 3. Sul posto il sindaco di Casalanguida, Luca Conti. «I roghi», racconta, «sono partiti in rapida successione. Gli incendi, tenuti dai soccorritori lontani dalle abitazioni e dall'area boschiva, sono scoppiati tra contrada Cese di Casalanguida e contrada Quercia Nera di Atessa. Il forte vento ha remato contro». Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Scerni e i militari della Compagnia di Atessa. Questi ultimi stanno indagando sulle cause dei roghi. «È stata una notte di duro lavoro», conclude Conti. Alle 3 sono state spente le fiamme. Poi è arrivata provvidenziale la pioggia che ha evitato il riaccendersi dei focolai. (p.c.)

