Casalanguida, sindaco colto da malore mentre toglie la neve

10 Gennaio 2017

Luca Conti, 23 anni, da quando è iniziata l'emergenza neve si alza alle 4 di mattina per liberare con la ruspa le strade del paese. Questa mattina una forte fitta al fianco lo ha costretto al ricovero in ospedale. La solidarietà dei casalanguidesi sui social e la risposta del sindaco su facebook: "Grazie a tutti, ma era naturale che io fossi insieme ai dipendenti del Comune"

CASALANGUIDA. Anche questa mattina si era alzato alle 4 per sgomberare dalla neve le strade del suo paese. Alle 7.30 un fitta fortissima ad un fianco lo ha costretto a fermarsi. E’ mancato per un attimo il respiro. Il più giovane sindaco d'Abruzzo, Luca Conti, 23 anni di Casalanguida (Chieti), ha avuto un malore mentre con la ruspa stava liberando dalla neve le strade del suo paese. Trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Atessa, si è subito ripreso. Il suo primo pensiero è stato quello di comunicare ai cittadini e agli amici che presto sarebbe tornato attivo, e nel giro di poche ore i messaggi di auguri e immediata guarigione hanno invaso i social. "Con il suo paese è un'entità unica", hanno scritto su Facebook. "Insieme ai casalanguidesi sta affrontando l'emergenza neve con la determinazione e l'entusiasmo dei suoi 23 anni. Sta dando tutto se stesso Luca Conti al punto di avere un malore. Ma presto tornerà sulla ruspa. Forza Luca, l'Abruzzo ti ammira".

Centinaia i commenti di auguri e di complimenti al sindaco che i lettori del Centro hanno lasciato sul post condiviso nella pagina Facebook del quotidiano il Centro. Tantissimi auguri al quale Luca Conti alle 18 ha risposto con un suo commento: "Grazie mille a tutti... davvero grazie, ma come me ci sono tantissimi Sindaci e Amministratori comunali che combattono ogni giorno per il bene del loro paese e dei cittadini che rappresentano. Io ho semplicemente svolto il mio lavoro, quello di Sindaco, lottando insieme ai miei concittadini per fronteggiare questa emergenza, il primo cittadino deve essere il capitano, l'ultimo ad arrendersi, quello che davanti ad una probabile sconfitta non molla mai e trova la soluzione per raggiungere la vittoria. Se i dipendenti erano in mezzo la neve a lottare per risolvere le insidie di questo fenomeno, a meno 9 gradi di temperatura esterna, in mezzo la bufera, è naturale che io fossi con loro, lì a dare supporto".

Paola Calvano

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