Cause civili più veloci ma i contenziosi sono in lieve aumento

26 Ottobre 2016

Firmata l’intesa fra Tribunale e Ordine degli avvocati Giangiacomo: lavoro di squadra. Melone: strada giusta

VASTO. Un anno fa la sottoscrizione del protocollo sulle udienze penali. Ieri la firma per il protocollo generale sulle udienze civili e liquidazione dei compensi fra il presidente del Tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, e il presidente dell’Ordine degli avvocati, Vittorio Melone. La firma è stata posta nell’aula del Tribunale alla presenza del procuratore capo Giampiero Di Florio, dei giudici Fabrizio Pasquale, Italo Radoccia, Elio Bongrazio, Stefania Izzi, i rappresentanti dell’Ordine forense e della cancelleria.

L’iniziativa è stata presentata nel giorno in cui si celebrava la “Giornata europea della giustizia”.

Il Tribunale di Vasto e la Procura da un anno e mezzo stanno facendo il possibile per migliorare la giustizia in un periodo niente affatto facile. «Il protocollo è l’epilogo di un percorso lungo e laborioso che ha coinvolto i giudici Pasquale, Bongrazio e Salusti», ha detto il presidente Giangiacomo. «La risoluzione delle controversie è in assoluta maggioranza: la percentuale, grazie all’attività di mediazione, è di due terzi. A Vasto si registra un aumento complessivo dei contenziosi. Una percentuale non alta ma è comunque un dato significativo e in controtendenza», ha aggiunto Giangiacomo ringraziando la Procura per la collaborazione. «Quello odierno è un passaggio importante. Si parla tanto di ritardi della giustizia ma questo ufficio dimostra l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi. Oggi questa firma fa si che il servizio sia “civile” nell’interesse della collettività», ha detto Di Florio.

Il protocollo prevede competenze specifiche della Procura nella negoziazione assistita. «Questa firma permetterà una organizzazione attiva e partecipata nella risoluzione dei casi nonostante la carenza di personale amministrativo», ha rimarcato con soddisfazione il presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati, Vittorio Melone. Lo spirito che ha animato il progetto che ha condotto all’approvazione del protocollo è stato quello di cercare di fornire un corretto utilizzo del procedimento di mediazione delegata, negoziazione assistita in materia di separazione e divorzi. La mediazione ha una funzione complementare e non sostitutiva rispetto alla giurisdizione, perché le procedure di Adr (Alternative dispute resolution), fra le quali la mediazione rientra, sono volte ad affiancare la giurisdizione non a sostituirsi ad essa negando una legittima aspettativa di giustizia per il cittadino.

«Il protocollo è complesso a articolato e ha richiesto una lunga gestazione», ha spiegato il giudice Pasquale impegnato in prima persona nell’elaborazione del progetto. «È la diretta conseguenza della grande rivoluzione del processo civile telematico. Il giudice è impegnato a redigere il verbale delle udienze in maniera telematica affinchè sia immediatamente fruibile», ha sottolineato il giudice Pasquale.

«A Vasto i dati sui tentativi di mediazione sono lusinghieri. La mediazione delegata può essere fatta anche a processo iniziato aprendo una finestra sulla conciliazione. Questo protocollo mira a migliorare l’attività».

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