Cessione Honeywell a Baomarc Trattativa ancora in alto mare

Atessa. Il passaggio di proprietà dello stabilimento in Val di Sangro doveva concludersi a giugno Preoccupazione tra sindacati ed ex operai: gli ammortizzatori sociali in scadenza tra dodici mesi
ATESSA. Il passaggio di proprietà dello stabilimento della ex Honeywell, oggi Garrett Motion, alla Baomarc, multinazionale dell'acciaio che dovrebbe subentrare alla fabbrica di turbo delocalizzata in Slovacchia, non è ancora avvenuto e la questione è a rischio stallo. A lanciare l'allarme sono i sindacati Fim, Fiom e Uilm che ieri mattina hanno incontrato il rappresentante della ex Honeywell, Fernando Marafon e il consulente per conto della Honeywell, Gabriele Cirieco, che hanno confermato il ritardo nel passaggio di consegne dello stabilimento che, secondo programma e come annunciato nei mesi scorsi, doveva avvenire entro giugno. Ma il ritardo si accumula ormai dal gennaio scorso.
La fabbrica che produceva turbocompressori per auto di media e grossa cilindrata ad Atessa aveva promesso che, nelle fasi di smantellamento della produzione e di licenziamento di oltre 300 dipendenti, avrebbe garantito la cessione gratuita dello stabilimento a chi avrebbe voluto investire in Val di Sangro. Ma le pratiche burocratiche si sono rivelate più intricate e lunghe del previsto. Secondo quanto riferito ai sindacati si tratterebbe solo di aggiustamenti tecnici, ma di fatto non c'è più una data certa della cessione. Apprensione tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che hanno chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico (Mise) per definire le fasi del passaggio di proprietà e avere conferma che il progetto di acquisizione della Baomarc non sia naufragato. Alla cessione dello stabilimento è infatti legato il futuro di ciò che resta delle ceneri Honeywell e di 162 lavoratori (sui 330 licenziati) in attesa di reimpiego.
Da cronoprogramma della stessa Baomarc, una volta acquisita la proprietà dello stabilimento potranno infatti partire le selezioni degli ex dipendenti Honeywell da impiegare sulle nuove linee di produzione. Entro i 12 mesi dal kick off erano previsti circa 8,5 milioni di euro di investimenti e l'assunzione di 110 dipendenti. Nella seconda fase del progetto presentato dal gruppo Baosteel (che possiede la Baomarc) si prevedeva invece che nel dicembre 2019, a 15 mesi dall'ipotizzato kick off, ci sarebbe stata la realizzazione di un centro servizi di taglio dell'acciaio con l'implementazione di 3 nuove linee produttive per un investimento di altri 13 milioni di euro e l'assunzione dei restanti 52 dipendenti.
Ma come e quando saranno svolte le selezioni? Quali saranno i criteri scelti per decidere chi tra i 330 lavoratori rimasti senza lavoro, potrà avere un futuro? E quando ci sarà la verifica del progetto presentato dalla Baomarc nel dicembre 2018? Interrogativi che restano, al momento, senza risposta. Intanto gli ammortizzatori sociali a giugno 2020 finiranno.
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