Di Primio pronto a restare «Me lo chiedono in tanti»

8 Luglio 2019

Oggi scade il termine per ritirare le dimissioni, il sindaco tiene tutti sulla corda: «Devo riflettere, c’è ancora molta delusione in me perché sono stato tradito»

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio è pronto a ritirare le dimissioni. Ma tiene tutti sulla corda. Lo aveva fatto anche lo scorso ottobre, quando si era dimesso per trattare fino all’ultimo secondo disponibile una poltrona in Regione, salvo poi conservare il posto da primo cittadino. La storia, dunque, si ripete: solo stamattina si conoscerà la sua decisione.
«Sto decidendo e sono ancora combattuto», ha detto Di Primio nel tardo pomeriggio di ieri. «La delusione è tanta. Martedì scorso i consiglieri di maggioranza e persino il presidente del consiglio (Liberato Aceto; ndr), tradendo anche il suo ruolo di garanzia, con la loro assenza avevano determinato lo scioglimento del consiglio comunale. Se non ci fosse stato Mario Troiano (del gruppo di opposizione Chieti.dacapo; ndr), che ha garantito il numero legale, la mia amministrazione sarebbe finita». Chiaro il riferimento allo strappo con Forza Italia e con parte dell’Udc.
Nelle scorse ore, i fedelissimi di Di Primio hanno firmato una lettera per chiedere al sindaco di ritirare le dimissioni e andare avanti «con una maggioranza che si andrà a delineare di volta in volta in consiglio, andando anche oltre la logica di appartenenza ai partiti», hanno scritto i 10 consiglieri Diego Costantini, Nicoletta Di Biase, Marco Di Paolo, Franco Di Pasquale, Stefania Donatelli, Graziano Marino, Nicola Rapposelli, Clara Ricciardi, Marco Russo e Donato Tacconelli e i 7 assessori Alessandro Bevilacqua, Carla Di Biase, Raffaele Di Felice, Giuseppe Giampietro, Valentina Luise, Maria Rita Salute e Antonio Viola. All’appello mancano i due assessori di Forza Italia (Emilia De Matteo e Mario Colantonio), i cinque consiglieri di Forza Italia (Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli) e i due dell’Udc (Mario De Lio e Roberto Melideo).
«Ho apprezzato la lettera dei consiglieri e degli assessori», ha sottolineato in tal senso Di Primio. «Sono molto gratificato dall’impressionante numero di messaggi e telefonate di gente comune e non solo che mi chiede di ripensarci. Mai sono stato fermato come in questo periodo per strada da persone che mi chiedono cosa abbia deciso e di ritirare le dimissioni visto che ho vinto la battaglia del bilancio per la città. Ma devo riflettere». In mattinata, dunque, Di Primio scioglierà le riserve. Ancora una volta al fotofinish.
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