Economia ferma e vie franate L’Alto Vastese va in Regione

16 Giugno 2015

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Emergenza frane nell’Alto Vastese: il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha chiesto agli amministratori dei Comuni di Fraine e Castiglione Messer Marino,...

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Emergenza frane nell’Alto Vastese: il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha chiesto agli amministratori dei Comuni di Fraine e Castiglione Messer Marino, incontrati ieri nella sede della Regione a Pescara, «di condividere un quadro già articolato in sede tecnica con l’elenco delle criticità della zona e di puntualizzare il loro grado di gravità. Le risorse finanziarie per le emergenze ci sono e vogliamo attivare tutto entro dicembre». D’Alfonso ha anche manifestato l’intenzione di incontrare nuovamente tutti i sindaci del comprensorio entro la fine del mese. La riunione di ieri era stata convocata per affrontare la problematica della strada che collega Fraine a Castiglione Messer Marino, vitale per le comunità della zona perché molti ragazzi frainesi frequentano le scuole di Castiglione. «Siamo venuti a consegnare i progetti di massima di sistemazione della provinciale 162», ha commentato al termine della riunione il sindaco di Fraine, Vincenza Di Iorio, «redatti su incarico dell’amministrazione di Castiglione Messer Marino. Abbiamo concordato gli adempimenti ulteriori per giungere presto alla soluzione del problema e segnalato le criticità della zona; inoltre abbiamo consegnato al presidente le 1.600 firme raccolte a Fraine, Castiglione, Torrebruna e Schiavi d’Abruzzo per chiedere un impegno volto a salvare l’economia di questa zona». Il dirigente del Genio civile di Chieti-Pescara, Vittorio Di Biase, ha spiegato: «Stiamo predisponendo un piano d’interventi urgenti in relazione alle segnalazioni avute e verificate, sulla base delle quali definiremo le priorità operative, anche alla luce della progettazione esistente ed elaborata dai Comuni. Il Genio civile è in contatto con le comunità locali per definire anche eventuali interventi che, con un modesto impegno finanziario, possano ridurre i disagi per le popolazioni colpite dal dissesto idrogeologico».

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