Elezioni, coalizioni al lavoro sui candidati

ATESSA. Trovare un punto di equilibrio tra le posizioni divergenti e non arrivare a una spaccatura delle coalizioni: questo è il senso delle riunioni che in questi giorni si susseguono. A pochi mesi...
ATESSA. Trovare un punto di equilibrio tra le posizioni divergenti e non arrivare a una spaccatura delle coalizioni: questo è il senso delle riunioni che in questi giorni si susseguono. A pochi mesi dalle elezioni comunali per il consiglio e il sindaco, in casa del centrodestra è Forza Italia che si sta facendo promotrice di un’azione di ricomposizione delle diverse anime e aspirazioni e, quindi, per cercare di superare i dissapori che porterebbero a una spaccatura del raggruppamento. Gli incontri tendono a ricomporre soprattutto con l’ex sindaco Nicola Cicchitti e l’ex assessore Sara Cappellone, entrambi consiglieri comunali di LiberAtessa. È stata la loro presa di posizione sul Prg (prima avevano annunciato la firma sul ricorso al Tar insieme a Vincenzo Pellegrini e Carmine Fioriti per poi ritirata) la goccia che ha fatto traboccare il vaso anche se frizioni ci sono state quando il sindaco Giulio Borrelli, dopo le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, Giovanni Ceroli, ha detto: «Chiedo a tutti i consiglieri di buona volontà, comunque collocati politicamente, di contribuire con noi allo sforzo per dare risposte concrete e immediate ai problemi della città».
Chiamata che è stata vista come indirizzata alla Cappellone che, comunque, non ha accettato di subentrare alla Ceroli. L’appello di Borrelli, e questo è un punto da non sottovalutare, potrebbe essere non solo in relazione alla conclusione di questo mandato ma, anche, in vista del prossimo cioè: riuscire a portare con sé una parte del centrodestra con tanta esperienza amministrativa e tanti voti nello zaino.
Nei giorni scorsi il Movimento Atessa Unita, fondato dallo stesso Borrelli, ha parlato di “operazione Scarinci” che consisterebbe nel portare Antonello Scarinci, già assessore con Cicchitti, candidato a sindaco per il centrodestra. Non è certo svelare segreti inconfessabili dire che il nome di Scarinci non è ben accetto, per antiche frizioni mai sanate, a quella parte del centrodestra che fa capo a Cicchitti; così come Borrelli non è ben gradito da una parte della sinistra. Nulla di più improbabile che nella formazioni delle liste ci sia un rimescolamento delle posizioni con appoggi oggi considerati trasversali. (m.d.n.)
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