Ex Eca, slitta l’accordo Asl-Comune 

Rinviata la firma per la permuta, Verna: «Mancano i fondi per adeguare l’edificio»

LANCIANO . Doveva esserci ieri la firma dal notaio che ratificava la permuta del locale Asl in via dei Frentani, più 300mila euro, con il palazzo ex Eca del Comune necessario alla Asl per realizzare la casa di comunità, ma è saltata. Ancora una volta. Ritardi per un’operazione già deliberata dal consiglio comunale e dalla Asl, che diventa fondamentale sia nell’ottica dell’avvio dei lavori per la casa di comunità, previsti per inizio dicembre, ma soprattutto per capire la destinazione dell’ex Eca alla luce anche dell’idea del manager Asl Thomas Schael di spostarvi la dialisi oggi all’interno dell’ospedale.
«L’idea di Schael è nata solo dopo il sit-in fatto davanti al Renzetti dai pazienti e dal comitato Uniti per la salute (racchiude movimenti, associazioni, liste civiche e partiti di centrosinistra, M5S, Azione) volto a bloccare il trasferimento della dialisi da Lanciano all’ospedale di Atessa», sostiene il consigliere comunale Giacinto Verna (Azione), «perché il manager aveva già spiegato ai primari del presidio il trasferimento, messo pure nero su bianco sul documento del nuovo ospedale. Siamo stati bravi, come coordinamento, a scoprire le carte e da qui è iniziato il corri-corri del centrodestra per mettere la pezza al buco che si sta rivelando, come sempre, peggiore del buco. L’ex Eca, dove Schael vorrebbe spostare la Dialisi che a sua detta non può rimanere nell’ospedale, è un immobile inutilizzabile e lo resterà a lungo. Dei quasi due milioni di euro stanziati per la casa di comunità, i 980mila circa che restano, tolti i 300mila euro della permuta e i soldi per i progetti, basteranno a malapena per l’ammodernamento degli uffici della sede di via Spaventa già della Asl e per l’ascensore. Ma non un centesimo è stato destinato al miglioramento sismico della struttura né per l’ex Eca, dove non c’è neanche uno studio di fattibilità per la sua destinazione».
Destinazione che Verna ricorda essere stata indicata dal sindaco Filippo Paolini nel consiglio comunale per la permuta del 29 marzo scorso: ossia l’abbattimento per ricavare un parcheggio e uno spazio futuro sopraelevato. «Si farà il parcheggio necessario nella zona?», chiede Verna, «quanti soldi serviranno per buttare a terra la struttura? E quanti per rifare un edificio che possa accogliere la dialisi che non è un semplice ufficio? Servono milioni, che non ci sono». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.