Febbo lancia Di Iorio e attacca la Lega: Chieti prima di tutto

2 Agosto 2020

Taglio del nastro per la sede in via Avezzano, allo Scalo L’assessore regionale: «Noi non pensiamo alla carriera» 

CHIETI. La bandiera di Forza Chieti sventola sua via Avezzano, allo Scalo. Ieri mattina i candidati della lista hanno inaugurato la prima sede elettorale in città. A tagliare il nastro c’era il candidato sindaco del polo civico, Bruno Di Iorio. Insieme a lui i quattro consiglieri di Forza Italia uscenti: Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maura Micomonaco e Maurizio Costa. «Questa sede ci porta bene, da qui siamo partiti per diverse campagne elettorali vincenti», ha detto l’assessore regionale forzista Mauro Febbo, autosospeso dal partito per appoggiare Di Iorio. «Per noi Chieti viene prima di tutto, anche della mia personale carriera politica», dice l’assessore. Sia lui che Di Iorio hanno individuato l’avversario politico principale nel candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano, gli altri candidati sindaci non vengono mai nominati. Di Iorio si rivolge a Di Stefano dicendo semplicemente «questo signore». «Non l’ho mai visto per Chieti questo signore», dice, «ma il problema non è lui quanto tutti quelli che già governano e che hanno deciso di andare con lui. Chi va da loro è un chietino finto». Hanno preso la parola anche alcuni candidati. «Siamo uno schieramento di rottura, soprattutto per chi si sentiva già vincente e si stava già spartendo i posti», ha detto Marco Del Conte, ex ufficiale dei carabinieri, ora in forze al Ministero della difesa. D’Ingiullo e Costa hanno spiegato cosa li ha portati a questa scelta controcorrente, compresa l’impossibilità di contribuire alla risoluzione dei problemi della città, perché, hanno detto, le loro proposte non venivano mai prese in considerazione. Tra i tanti candidati si scoprono altri nomi della lista ormai pronta. Come Tiziano Zuccarini, dipendente della d’Annunzio ed ex presidente dell’Adsu. C’è anche un’ex consigliera comunale, Tiziana Venturini, eletta nel ’93. In lista anche persone che si occupano del sociale, come Francesca La Rovere, insegnante e volontaria della Capanna di Betlemme, e Giuliano Cirotti, attivo negli Scout. Lavora invece in un patronato Sabina Iezzi. In lista anche la casalinga Laura Toto e l’ex contabile di una clinica privata, ora in pensione, Paolo Orsini.