Febbre del Nilo, paziente dimessa Nel Vastese altri casi di punture

La 50enne di San Salvo ha lasciato l’ospedale di Pescara e sta bene: era stata infettata da una zanzara Caso analogo a Casalbordino: la positività al virus trovata in una gazza prima che interessasse un uomo
VASTO. Sta meglio la donna di 50 anni di San Salvo che ha contratto il virus della "Febbre del Nilo". La paziente, che lavora ed è madre di famiglia, è stata dimessa ieri dall'ospedale Spirito Santo di Pescara in cui era ricoverata. La cinquantenne, che non è originaria di San Salvo ma da molti anni abita nella cittadina, non è in grado di dire dove è stata punta. Sono stati i sintomi ad allertarla. A detta degli esperti potrebbe esseri accorta di essere stata infettata anche molte ore dopo essere stata punta. Provvidenziale è stata la sorveglianza entolomologica e veterinaria della Asl che nel riconoscere il virus" flavinus " ha dirottato l'utente verso l'ospedale di Pescara dove ha ricevuto tutte le cure del caso.
Non è comunque lei la prima vittima della West Nile nel Vastese. Due settimane fa anche un uomo di Casalbordino ha avuto la Febbre del Nilo. Allertato dai veterinari della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, aveva già diffuso una nota di segnalazione alla popolazione. «Il primo esito positivo al virus», ha scritto Marinucci, «si è avuto su un esemplare di gazza il 29 luglio in località Fonte Murata. Il 6 agosto si è avuto esito positivo in un pool di zanzare in una località prossima al fiume Sinello, nello specifico nella zona di Zimarino, al confine con Vasto. La persona di Casalbordino che è stata punta, sta comunque bene», assicura il sindaco che ha suggerito alla popolazione come difendersi dal virus West Nile: «Mettere fuori dalle finestre una ciotola con limone, aceto, cipolla, chiodi di garofano. La cipolla in particolare è un ottimo repellente. Basta tagliarla a metà e rivolgere la parte aperta verso l'alto per diffondere meglio l'odore. Meglio usare pantaloni lunghi e camice con maniche lunghe all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto e sistemare zanzariere alle finestre».
Anche il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, ha esortato una maggiore attenzione e una più corretta gestione del territorio con azioni di risanamento ambientale: «L'obiettivo», ha scritto De Nicolis, «è eliminare i siti in cui le zanzare si riproducono. L'amministrazione comunale ha già messo in atto tutte le azioni previste dalla Asl. Sarà mia premura informare la cittadinanza qualora arrivassero nuove comunicazioni dalla Asl».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha annunciato per mercoledì e giovedì prossimi altri interventi di disinfestazione esortando i privati ad evitare ristagni d'acqua. I consiglieri di FdI hanno sollecitato il primo cittadino a fare lo stesso pulendo tombini e caditoie pubbliche. Intanto ieri nel supermercati sono andati a ruba gli spray repellenti anti zanzare.
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