Il dottor Chris Cirulli e quel legame eterno con Schiavi d’Abruzzo

Il medico di Cincinnati è originario del paese teatino: «Vorrei tornarci in primavera e fare qualche scalata»
SCHIAVI D’ABRUZZO. «Un altro Cirulli?» potrebbe benissimo essere il commento di alcuni lettori di questa rubrica, considerando i numerosi “Cirulli” che la rassegna ha già immortalato nel corso delle settimane. Ma «un terzo degli abitanti del mio paese, originari di Schiavi d’Abruzzo, ha il mio stesso identico cognome», si giustifica Claudio Cirulli, residente a Fort Worth in Texas, precisando subito di non essere imparentato con il professore Vincenzo (Vin) Cirulli, il medico, ricercatore e scienziato che vive invece a Seattle, nello stato di Washington, e nome a noi già noto. Ma è vero, invece, che Claudio ci aveva segnalato Vincenzo come soggetto da contattare per questa rubrica.
Allo stesso tempo, Marco Cirulli, del sito web della Farnesina per gli abruzzesi all’estero – Italea Abruzzo – ci aveva spiegato di non essere imparentato in alcun modo con il Cerulli marito di Anna Fantilli, presidente dell’Associazione Abruzzese del Paraguay, pur essendo entrambi originari di Schiavi d’Abruzzo – anche Fantilli è stata uno dei personaggi raccontati nel corso della nostra rubrica. Secondo la genealogista Marilyn Verna di New York e originaria di Fara San Martino, abruzzesi con lo stesso cognome non devono essere necessariamente imparentati. «È possibile», afferma Verne, «che alcune di queste persone siano arrivate a Schiavi da altre aree. Il fenomeno che abbraccia i casi in cui tante persone non imparentate presentano lo stesso cognome si chiama, in genealogia, “poligenesi”».
Comunque, Claudio Cirulli, dal Texas, ha voluto segnalarci un altro Cerulli, questa volta di Cincinnati e che, dopo essere stato chirurgo ad Hanover – nello Stato del New Hampshire – ha aperto il suo ambulatorio medico a Cincinnati, in Ohio, dove risiede. Dal canto suo, Claudio Cirulli dice di non essere ancora pronto a spiegarci la sua storia di abruzzese, ma promette di farlo presto: «Lo farò», spiega, «appena avrò completato la casa di mio nonno a Schiavi». Intanto, però, il dottor Christopher (Chris) Cirulli è disposto a fornirci i suoi dettagli: «Mio padre Raffaele (Ralph) è immigrato negli Usa da Schiavi d’Abruzzo nel 1930, quando aveva solo sette anni, mentre io sono nato a Port Chester nello stato di New York venticinque anni dopo, nel 1955. Sono diventato chirurgo», ci racconta Christopher Cirulli, «nel 1982 e urologo nello stato dell’Ohio nel 1988, quando ho preso la cattedra di chirurgia urologica presso l’ospedale dell’Università di Cincinnati. La docenza è durata fino al 1992, quando ho aperto uno studio medico privato e dal 2023 lavoro come urologo part-time».
E non nasconde, nel corso della nostra conversazione, il dispiacere per aver visitato l’Abruzzo una volta soltanto finora, spiegando che il padre Ralph era stato a Schiavi diverse volte, ma nel momento in cui dovevano andarci assieme, suo padre aveva smesso di spostarsi e si ritrovava impossibilitato a viaggiare per problemi di salute. Dal canto suo, il medico aggiunge di essere stato, in ogni caso, a Schiavi nel 2023 assieme ai suoi quattro figli e che tutti sono stati colpiti dalla bellezza del posto.
«È esattamente come me l’ero immaginato dai racconti di mio padre», dice, e aggiunge subito dopo: «Pure i miei figli hanno apprezzato il pittoresco paesaggio bucolico ed anche l'altura sopra al livello del mare. È stato surreale, per me, fermarmi davanti alla chiesa dove è stato battezzato mio padre e che avevo visto in passato solamente nelle vecchie foto di famiglia. Ora sto pianificando un viaggio in Abruzzo per la prossima primavera», continua il dottore, specificando che questa volta «includerà scalate e visite alla costa». L’ultima nota di questa conversazione è sulla lingua italiana, che lui lamenta di parlare poco: «A casa i miei parlavano in italiano, ma con molte parole in newyorkese». Intanto il dottor Chris (come preferisce farsi chiamare), pur abitando a Cincinnati, spende molto tempo a Los Angeles in California per stare assieme a due dei suoi figli, mentre viaggia sia nel Connecticut che al sud dello stato di New York per far visita agli altri due.
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