Il sindaco: i debiti che ha la piscina vanno pagati subito
CHIETI. Gestione della piscina comunale, si avvicina a grandi passi la risoluzione del contratto, di durata ventennale, stipulato con la società Teate Splashing. Che deve al Comune quasi 260 mila...
CHIETI. Gestione della piscina comunale, si avvicina a grandi passi la risoluzione del contratto, di durata ventennale, stipulato con la società Teate Splashing. Che deve al Comune quasi 260 mila euro di canoni non pagati dal 2012 a cui si aggiungono canoni idrici per quasi 400 mila euro. All’indomani della protesta del Pd, che ha annunciato l’esposto alla Corte dei conti per verificare se si stia materializzando un danno erariale per il Comune, l’amministrazione comunale replica attraverso le parole dell’assessore allo sport, Antonio Viola condivise dal primo cittadino Umberto Di Primio. «Ai rappresentanti del Pd che si sono recati nei pressi della piscina comunale solo per farsi fotografare- attacca Viola- e non sono neppure entrati nella struttura sportiva, consigliamo di andare al mare perché di passerelle e proclami non sappiamo cosa farcene. Gli uffici comunali si sono adoperati a svolgere tutte le attività connesse al recupero del credito della società». L’assessore Viola fa riferimento alla diffida firmata dal dirigente comunale Giuseppe La Rovere e fatta pervenire sul tavolo della Teate Splashing circa due mesi fa. La Teate servizi, società che cura la riscossione di canoni e tributi per conto dell’ente, ha fatto di più reiterando il sollecito a pagare. «Se a breve non arriveranno risposte in merito, subito dopo Ferragosto- annuncia Valerio Visini, presidente della Teate servizi- faremo partire un’ingiunzione di pagamento». Di pari passo, però, il Comune cercherà una soluzione condivisa con l’attuale gestore dello stadio del nuoto. Qualora non dovesse essere trovata, la risoluzione del contratto, così come prevede l’articolo 30 del capitolato d’appalto finora ignorato, sarà inevitabile come conferma lo stesso assessore Viola.(j.o.)

