L’azione pastorale s’incontra con il turismo e l’economia

15 Maggio 2015

CHIETI. La Chiesa si confronta con il mondo dell’economia e quello universitario sui temi del turismo. La promozione turistica come conoscenza della natura e della storia di un territorio, come...

CHIETI. La Chiesa si confronta con il mondo dell’economia e quello universitario sui temi del turismo. La promozione turistica come conoscenza della natura e della storia di un territorio, come luoghi privilegiati di evangelizzazione, è stato infatti il tema dell’annuale convegno promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale del turismo, diretto da don Emiliano Straccini. Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato monsignor Bruno Forte, il docente universitario della “d’Annunzio”, Luigi Pellegrini, il ricercatore Aurelio Manzi e il neoeletto presidente della Camera di commercio, Roberto Di Vincenzo, si è sostenuta l’importanza di forme di turismo religioso accompagnate da un’azione pastorale. Partendo, infatti, dalla sete di conoscenza e dal desiderio di bellezza che muovono l’uomo, motivandolo alla mobilità turistica, è innegabile la ricchezza che l’elemento religioso accende nell’interesse dei visitatori, a prescindere dal suo essere credente. «Un luogo di bellezza», ha detto monsignor Forte, «può nel frammento rappresentarci il Tutto». Ecco, quindi, che il turismo religioso diventa occasione di apertura all’incontro con l’altro e, di rimando, alla sorpresa della alterità divina. Di Vincenzo ha invece sottolineato la necessità di un coinvolgimento collaborativo. L’esempio portato è quello della recente fusione delle sedi camerali di Chieti e Pescara, a riprova che solo un’azione congiunta a più livelli può assicurare lavoro e benessere. Il convegno è stato anche occasione di presentazione delle esperienze sperimentate sul territorio diocesano, ad iniziare da quella del Cammino del Volto Santo, percorso tra fede e cultura di 243 chilometri Roma-Manoppello.(a.i.)