La piscina resta allo Sport Center dopo 4 aste giudiziarie deserte

2 Febbraio 2023

Aggiudicazione all’attuale gestore per 420mila euro, la prima vendita partiva da oltre un milione Ora si parte con la programmazione: garantiti i 40 posti di lavoro tra istruttori e manutentori 

LANCIANO. Con l'aggiudicazione per 420mila euro per la gestione della struttura, inizia la terza vita dell'impianto Sport Center Le Gemelle (ex Baomarc Sport Center), dopo la nascita nel 2010 grazie a un project financing tra Regione che ha concesso un finanziamento di 700mila euro, e la società Wellness che vi ha investito 2,5 milioni di euro; il fallimento nel 2020 e una gestione provvisoria del centro sportivo da parte dell'amministrazione Paolini fino al 31 luglio 2023. Da martedì, data dell'aggiudicazione sancita dal giudice del tribunale di Lanciano, Chiara D'Alfonso, la società aggiudicataria può quindi ricominciare a programmare con la certezza di un affidamento che scadrà nel 2042.
L’ASTASi era partiti da un primo avviso di vendita il 6 settembre 2022 con una base d'asta di 1.311.500 euro. L'aggiudicazione definitiva è avvenuta tuttavia solo nei giorni scorsi alla quarta asta, essendo le prime tre andate deserte. La società Sport Center Le Gemelle è risultata unico concorrente. Curatore fallimentare è stato il commercialista Andrea Colantonio. «Dopo lunghi anni di traversie», dice il co-titolare assieme ad Antonio Carbone (responsabile tecnico), Franco D’Intino, «finalmente riusciamo a dare un futuro solido alla struttura, assicurando visione e programmazione. Un risultato raggiunto grazie anche alla volontà, alla forza e alla determinazione di tutti coloro che hanno sempre lavorato qui dentro e che, per la prima volta, possono sentire davvero propria la struttura. Questo risultato consolida e garantisce la continuità e conferma i 40 posti di lavoro attivi e ne configura tanti altri».
LA STRUTTURAL'impianto è imponente. Due vasche semi olimpioniche, palestra, campi di calcio e di beach volley e un bar su due ettari e mezzo di terreno fanno delle Gemelle il secondo impianto natatorio indoor per grandezza in Abruzzo, dopo le Naiadi di Pescara. La forza lavoro è costituita per l’80% da istruttori (40% fitness e 40% piscina) e il restante 20% è diviso tra servizi di manutenzione, pulizia, amministrazione e marketing. Il bacino di utenza coinvolge una numerosi comuni dalla costa all'entroterra, con un raggio di distanza di 30-35 chilometri, per un totale di circa 83mila abitanti. La struttura ha attivi 2.500 abbonamenti tra palestra e piscina. Alti i costi energetici: oltre 500mila euro l'anno. L'impianto è dotato di pannelli fotovoltaici, i cui introiti sono però gestisti dalla curatela fallimentare. Una volta terminato l'iter, la società affidataria potrà contare anche sul fotovoltaico per smaltire i costi. Ad oggi si registra un fatturato annuo di circa 600-700mila euro.
IL FALLIMENTOLa società Wellness, che ha realizzato il centro sportivo Le Gemelle, è stata dichiarata fallita dal tribunale collegiale fallimentare nel novembre 2020. A presentare l’istanza di fallimento è stata Banca Intesa San Paolo che vanta un credito di quasi 2,5 milioni di euro. Tra i creditori anche il Comune di Lanciano, inserito nella procedura fallimentare con un credito di quasi 300mila euro, derivanti da mancati pagamenti dei tributi per Imu e tassa per i rifiuti. «Da avvocato», precisa l'assessore allo sport Danilo Ranieri, «dico che difficilmente il Comune rivedrà un euro. Quello che oggi conta però è essere arrivati a una gestione trasparente e a lungo termine». «Su questo impianto», dichiara il sindaco Filippo Paolini, «abbiamo scommesso dal 2009, quando lo inaugurammo. Era assurdo che Lanciano non avesse una piscina. È una struttura bellissima, con parcheggi, verde e tanto spazio esterno».
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