La Regione presenta i piani Asl: ecco il futuro della sanità teatina

19 Aprile 2023

Marsilio e l’assessore Verì illustrano gli interventi: dall’ex Peter Pan al vecchio Santissima Annunziata In ballo ci sono investimenti per 192 milioni. Appello della d’Annunzio sui tempi per la realizzazione

CHIETI. Due case di comunità (poliambulatori aperti 24 ore su 24) da realizzare in città e la ristrutturazione dell’ospedale: tra interventi già avviati e quelli ancora da fare, un investimento di quasi 200 milioni di euro per la sanità teatina. È la stima presentata ieri al museo Barbella dal direttore generale Asl Thomas Schael, alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio, degli assessori regionali Nicoletta Verì e Nicola Campitelli e del sindaco Diego Ferrara. All’incontro anche i rappresentati dell’università d’Annunzio e delle associazioni: nel primo caso è stata chiesta concretezza su tempi e investimenti, nel secondo non sono mancate critiche alla Asl.
LA MEDICINA TERRITORIALE
Le due case di comunità saranno realtà entro il 2026. La più grande è quella che troverà spazio nell’ex Santissima Annunziata per cui nel 2018 erano già arrivati fondi. Il progetto da 6 milioni e mezzo di euro prevede un punto prelievi, 5 ambulatori di medici di base e pediatri, 7 ambulatori medici, 2 chirurgici e uno infermieristico. La casa di comunità più piccola verrà realizzata all’ex asilo Peter Pan: il progetto da 810mila euro prevede il punto prelievi, il consultorio, il Cup e il Pua (Punto unico di accesso).
L’OSPEDALE
Per il policlinico la Asl ha elaborato un progetto da 150 milioni di euro, in parte già finanziato. Ci sono già 60 milioni di cui 20 serviranno per nuove attrezzature (la Asl comprerà ad esempio una Tac Pet fissa chiesta da molte associazioni del territorio) e gli altri per realizzare un nuovo blocco operatorio. L’idea è di costruire una nuova palazzina per ospitare le chirurgie con le nuove sale operatorie. Dei 150 milioni complessivi, 50 milioni potranno arrivare da fondi Inail, mentre gli altri 40 sono ancora da trovare. Sull’ospedale sono stati già conclusi oltre 6 milioni di lavori: hanno riguardato la nuova rianimazione Covid e il potenziamento del reparto di Malattie infettive, si sta per terminare anche il nuovo Pronto soccorso, mentre quello Covid con una nuova Tac dedicata è ormai concluso, verrà inoltre installata anche una risonanza magnetica di cui l’ospedale era sprovvisto. Riepilogando gli investimenti sulla città, tra quelli fatti e quelli ancora da fare, la cifra ammonterebbe secondo la Asl a 192 milioni di euro.
LE REAZIONI
Non sempre positive le reazioni dei presenti. A nome dell’università ha parlato il primario della Clinica medica Francesco Cipollone che ha dato atto alla dirigenza Asl di aver sempre coinvolto l’ateneo nelle scelte sull'ospedale: «La Asl ha ascoltato le esigenze dell’università che all’ospedale dà un grosso apporto», ha detto, «e non è un “ospite” come ebbe a dire un precedente direttore Asl». L’appello del professore ha riguardato la certezza dei fondi e i tempi, ricordando la scadenza del 2027 per il corso di laurea di Medicina: per allora l’ospedale dovrà essere in grado di supportare la sussistenza del corso di laurea, «perché così come è adesso non lo è». Critiche alla Asl sono arrivate invece dal medico di base ed ex assessore comunale alla Sanità Giancarlo Cascini che ha parlato di grave mancanza di organizzazione e di comunicazione. Il direttore generale ha replicato assicurando apertura e collaborazione. Il sindaco Ferrara ha cercato di mediare, ricordando le gravi difficoltà dei medici di base soprattutto durante la pandemia, ma si è detto anche «contento e orgoglioso di aver compartecipato a questo risultato», sottolineando di aver contribuito con l’ex asilo comunale all’avvio «di un percorso che dà finalmente dignità alla medicina territoriale».
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