Lavori fermi alla palazzina Ater I residenti: «Noi bloccati in casa»

Disagi per i ritardi nella conclusione degli interventi di riqualificazione all’edificio di via Primavera È polemica tra gli inquilini: «Siamo da mesi ostaggio del cantiere, vogliamo spiegazioni immediate»
ORTONA . Chiusi dentro casa da mesi in attesa di una conclusione dei lavori che sembra non arrivare mai. Prima i disagi per la mancata manutenzione della palazzina Ater al civico 10 di via Primavera, nel quartiere San Giuseppe di Ortona, ora per degli interventi che tardano ad essere ultimati. Protestano gli inquilini dei nove appartamenti e si rivolgono al Centro per denunciare le condizioni in cui vivono ormai da metà febbraio. «Secondo il cronoprogramma la riqualificazione avrebbe dovuto essere ultimata entro fine maggio», dicono le famiglie che risiedono nella palazzina. Ma a distanza di oltre un mese dalla data fissata, le opere sembrano ancora lontane dall’essere concluse.
Si tratta nello specifico di lavori di riparazione dei danni prodotti dal sisma del 6 aprile 2009 ai due edifici di complessivi diciotto alloggi in via Primavera ai civici 1 e 10. Ma se per una palazzina gli interventi sono stati definiti, al civico 10 i disagi continuano. Le impalcature montate all’esterno dell’edificio impediscono alla luce di penetrare: «Siamo praticamente al buio», dicono esasperati i residenti. «I lavori sono fermi da inizio aprile, è stato rifatto solo il tetto. Mancano gli interventi per sistemare gli intonaci ed imbiancare, ma sono fermi e non sappiamo nemmeno quando ripartiranno».
Hanno cercato più volte di avere spiegazioni tramite i responsabili delle operazioni, ma invano, «perché non otteniamo risposte, non riusciamo a parlare con nessuno». Le nove famiglie chiedono che gli interventi possano riprendere al più presto per tornare ad una situazione di normalità: «È impossibile andare avanti in queste condizioni, siamo blindati all’interno della nostre abitazioni, ostaggi di un cantiere che non finisce mai. Abbiamo le finestre chiuse e non possiamo nemmeno stendere i panni».
Proprio da questa palazzina l’estate scorsa caddero calcinacci su un marciapiede dal balcone di uno degli appartamenti mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Per fortuna nessuno si fece male, ma furono numerose le polemiche per l’assenza di manutenzione. Avviati gli interventi, adesso c’è la nuova beffa con gli ulteriori ritardi.
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