Menna: io con la Cgil, no alla violenza sì alla Costituzione

Dal sindaco uscente solidarietà dopo gli attacchi di Roma Sul caso dei 50 euro per il voto: fatto grave, serve chiarezza
VASTO. «Sono qui per dire no alla violenza e ad ogni forma di attacco che mini la nostra Costituzione e il vivere democratico». Con queste parole Francesco Menna (centrosinistra) ha manifestato ieri la propria solidarietà alla Cgil dopo i gravi fatti accaduti a Roma durante la manifestazione “No green pass”. Il sindaco uscente ha fatto visita insieme ad altri esponenti del centrosinistra alla sede del sindacato di piazza della Concordia rimasta aperta tutta la mattinata. Insieme a lui c’erano, tra gli altri, Simone Lembo, segretario cittadino del Pd, Fabio Giangiacomo, legale della Cgil, una delegazione della Confesercenti formata da Patrizio Lapenna e Franco Menna, una dell’Anpi guidata da Domenico Cavacini, i rappresentanti del Partito socialista Luigi Rampa e Rocco Cerulli, alcuni sindacalisti, tra cui Giuseppe Rucci, oltre a storici esponenti della sinistra vastese come Tonino Fusoni con tanto di bandiera rossa sulle spalle e Vincenzo Del Vecchio. «Sono qui per esprimere piena solidarietà e vicinanza per i gravi fatti accaduti a Roma», ha commentato il sindaco, «rispetto le posizioni di ognuno e le loro libertà di manifestazioni purché le stesse si svolgano in maniera civile e nel rispetto delle regole».
Il sindaco ha anche commentato il grave episodio riportato dal Centro su un giovane elettore, che secondo la testimonianza di una rappresentante di lista, Teresa Acquarola, avrebbe iniziato ad inveire e a offendere il personale del seggio 35 nel momento in cui gli è stato chiesto di non portare lo smartphone all’interno della cabina elettorale. Il fatto è accaduto il 4 ottobre scorso: «Io non rinuncio a 50 euro a voto», avrebbe detto la persona in questione prima di far perdere le proprie tracce. «È un fatto gravissimo», commenta Menna, «sono questi reati molto gravi che minano la libertà di voto di ognuno di noi e minano la democrazia. Atti questi che non possono essere accettati e tollerati. Auspico dunque che non accada più una simile cosa, ma soprattutto invito quanti sono a conoscenza del grave atto che si è manifestato, a contattare le forze dell'ordine affinché venga fatta chiarezza in merito e che i colpevoli vengano puniti. Il voto è libero e personale e come tale va rispettato», conclude Menna.

