Qualità della vita, Chieti bocciata Perse dodici posizioni in un anno

13 Dicembre 2022

La provincia teatina è ultima in Abruzzo, 75ª in Italia, ma i cittadini sono tra i più felici per i servizi  Dati positivi per i canoni di locazione, flop sulle piste ciclabili. Il sindaco: «Cerchiamo di migliorare»  

CHIETI . Ultima in Abruzzo, 75ª in Italia, la provincia di Chieti perde dodici posti e precipita nel rapporto “Qualità della vita 2022”. L’indagine annuale del Sole 24 Ore fotografa il livello di benessere nel territorio in base a novanta indicatori, suddivisi in sei macro-categorie tematiche, ciascuna composta da quindici indicatori. Primeggia Bologna, seguita da Bolzano e Firenze, mentre bisogna scorrere di diverse posizioni la classifica per trovare le province abruzzesi. La prima è quella di Pescara, che si piazza al 44° posto, poi L’Aquila e Teramo - rispettivamente alla 63ª e 68ª posizione -, quindi quella di Chieti. Ma ai dati statistici di questa indagine si contrappongono i risultati emersi da Ita.Li, studio del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’università Bicocca di Milano. I numeri della rilevazione condotta tra giugno 2019 e dicembre 2020 raccontano il grado di soddisfazione espresso dalle persone verso la propria vita quotidiana. E in questo caso Chieti è da primato insieme a Cuneo e Terni.
L’INDAGINE
La ricerca di quest’anno dà ampio spazio alle ricadute sul territorio dei grandi choc del 2022: la guerra in Ucraina, il caro energia, l’inflazione. I dati vedono Chieti perdere posizioni per quasi tutti gli indicatori. Rispetto alla categoria “ricchezza e consumi”, la provincia è 73ª, 102ª per “affari e lavoro”, indicatore in cui scende di dieci posizioni. È 23ª, invece, riguardo a giustizia e sicurezza, 74ª per demografia e società (dove si registra una discesa verticale nel posizionamento con il dato di -43). Rispetto ad ambiente e servizi si piazza all’85° posto, al 69° per cultura e tempo libero. Quest’ultimo è l’unico dei sei indicatori in cui Chieti guadagna posizioni, quattro in tutto.
il MEGLIO E IL PEGGIO
Nel complesso la performance migliore Chieti la fa registrare per i canoni medi di locazione secondo l’incidenza percentuale sul reddito medio dichiarato (cento metri quadrati in zona semicentrale nei capoluoghi), che la vede ottava nella speciale graduatoria. Il dato maggiormente negativo ha a che fare con le piste ciclabili: prendendo in esame i metri equivalenti ogni cento abitanti, Chieti è al 106° posto, penultima tra le province.
SANITÀ e nuovi nati
La pandemia ha fatto emergere nel nostro Paese alcune lacune relative al sistema sanitario nazionale. E allora diventa interessante osservare alcuni dati teatini. Tra questi, Chieti sale tra le prime quindici province (al 14° posto) per i medici di medicina generale attivi ogni mille abitanti. Si registra un segno meno, invece, per il tasso di natalità ogni mille abitanti (-4,7 per cento).
«LAVORIAMO SUI PROBLEMI»
«Da cittadino e non da sindaco, dico che il tenore di vita di Chieti è ottimale», commenta Diego Ferrara. «Esistono da sempre delle criticità che stiamo tentando di risolvere. Si tratta in particolare dell’accessibilità alla città e della viabilità». E a tal proposito il sindaco si sofferma anche sul pessimo dato delle piste ciclabili: «Va premesso che pensare ad un tracciato ciclabile nella parte alta della collina mi sembra azzardato», commenta il primo cittadino, «allo Scalo stiamo lavorando per far sì che strutture di questo genere possano essere implementate». Poi torna sulla contrapposizione tra dati statistici e percezione della qualità della vita degli abitanti: «Mi rammarico del crollo di punteggio nel rapporto, non lo comprendo», conclude Ferrara. «Ma dalle risposte della popolazione emerge una certa soddisfazione. Probabilmente i cittadini iniziano a vedere miglioramenti dopo anni di inerzia nella nostra città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA