Studio ed esperienza in aziende: così l’università forma gli iscritti

CHIETI . È uno degli atenei più grandi d’Italia e tra i più importanti dell’intera area adriatica a raggiungere un importante traguardo per la formazione dei suoi iscritti. Con i suoi 14 dipartimenti,...
CHIETI . È uno degli atenei più grandi d’Italia e tra i più importanti dell’intera area adriatica a raggiungere un importante traguardo per la formazione dei suoi iscritti. Con i suoi 14 dipartimenti, tre scuole, 68 corsi di studio e oltre 22mila studenti, l’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara si presenta da oltre dieci anni come un ponte tra studio e mondo del lavoro.
Grazie a una fitta rete di convenzioni con oltre 900 aziende del territorio e nazionali, l’università garantisce attività di alta formazione che si traducono concretamente in esperienze professionali per gli iscritti, oltre che prospettive lavorative. Dal 2009, per incrementare la sinergia tra l’università e il mondo del lavoro, la d’Annunzio ha istituito una struttura di Placement che segue le linee guida del programma di orientamento di uscita “Start” (Stage, tirocini, alta formazione, ricerca, territorio). Sono esperienze e percorsi professionali che hanno permesso alla d’Annunzio di essere «una delle agenzie per il lavoro pubblico più pronte nella risposta ai bisogni dei settori economico-produttivi nel mutuo scenario attuale», dice Mario Luigi Rainone, delegato del rettore al placement di ateneo. E proprio in vista degli attuali mutamenti e futuri scenari economici e sociali, l’ateneo teatino-pescarese dispone del settore “Career Service e Placement”, di cui responsabile è la dottoressa Annalisa Michetti, per garantire ulteriori opportunità agli studenti iscritti.
In attesa dell’attivazione della nuova piattaforma informatica per la gestione dei servizi per il lavoro, continuano a essere proposte nuove occasioni di formazione. «Stiamo anche perfezionando un piano di investimenti utili a supportare le aziende e destinati al riconoscimento dell'indennità previste ai laureati impegnati nelle attività di tirocinio», annuncia Michetti. Soddisfazioni anche per il rettore dell’ateneo, Sergio Caputi, che ricorda l’attenzione e l’impegno della d’Annunzio nella formazione di figure professionali di elevato livello. La collaborazione con il tessuto produttivo nazionale «è una delle grandi sfide che stiamo affrontando con crescente successo», sottolinea il rettore, «parlare di ponte è giusto perché simboleggia il legame stretto che scavalca ogni difficoltà, facilitando incontri ed efficaci collaborazioni». (e.g.)
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