Teateservizi, il caso torna in aula I sindacati richiamano il Comune

7 Aprile 2024

Angelucci (Uil Fpl): «La riscossione è già competenza dell’ente, ora si provveda alle riassunzioni» Liberi a sinistra presenta la mozione: «Con urgenza bisogna sapere la modalità di gestione dei servizi»

CHIETI. La segreteria generale della Uil Fpl richiama «l’inerzia» del Comune di Chieti. A mezzo stampa il sindacalista Marco Angelucci punge il consiglio comunale che dal 21 febbraio scorso è alle prese con la gestione del fallimento della Teateservizi. I servizi di riscossione tributi e parcheggi a pagamento sono in attesa di ripartire con una nuova gestione che, a detta del sindacalista, sono «già nelle competenze e disponibilità del Comune, per farlo basterebbe ricontrattualizzare il personale». Sulla stessa linea a bacchettare la giunta sono anche i tre consiglieri di Liberi a sinistra Valentina De Luca, Silvio Di Primio e Edoardo Raimondi che hanno presentato una mozione in cui chiedono «con la massima urgenza» di individuare una modalità di gestione dei servizi di cui si è occupata, fino al 21 febbraio, la partecipata fallita. Già questo giovedì, se l’aula è disponibile, il consiglio comunale si riunirà e ne discuterà.
IL SINDACALISTALa riscossione dei tributi teatini può ripartire. A dirlo è il sindacalista della Uil Fpl di Chieti con una nota. «Il servizio è già nelle competenze e disponibilità del Comune», scrive Angelucci, «per farlo ripartire basterebbe ricontrattualizzare il personale (tempo indeterminato) anche eventualmente in attesa di espletare le procedure di un bando europeo per la successiva assegnazione». Un passaggio che è supportato dal Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) «che vieta a un ente pubblico con più partecipate di trasferire l’affidamento di un servizio di una partecipata fallita a un’altra, prevedendo, al contrario, la reinternalizzazione del servizio», sottolinea Angelucci che chiede che il personale dalla Teateservizi, attraverso un pubblico concorso, sia impiegato in Comune.
Il personale La richiesta andrebbe senza dubbio a colmare un punto critico dell’ente che, anche a causa del dissesto economico e finanziario, si è trovato costretto a fare degli tagli sul personale. «Se non si dovesse intervenire, come sta accadendo», continua il sindacalista della Uil Fpl, «in tempi brevi potrebbero aprirsi altri scenari ben più grandi e difficilmente governabili localmente, al contrario, se riattivata tempestivamente darebbe modo al Comune di Chieti di riportare nella sua totale disponibilità tutte le somme completamente riscosse, senza neppur dover devolvere aggi a nessun’altra azienda, ridando dignità a quei lavoratori che oggi sono con i contratti fermi senza la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali come comunque previsto sempre dalla norma attuale».
LA MOZIONEChiarimenti sulla gestione dei servizi arrivano anche dai consiglieri comunali. «Con la massima urgenza», scrivono i tre di Liberi a sinistra, «si impegna la giunta comunale a presentare al consiglio una proposta di deliberazione con l’individuazione delle modalità di gestione dei servizi». «Appare dubitabile», continuano i tre, «che il tribunale possa concedere l’esercizio provvisorio per le medesime ragioni di cui alla sentenza di fallimento; allo stato nessuno sta procedendo all’attività di accertamento e riscossione dei tributi e il servizio di gestione parcheggi è cessato e il Comune non ha adottato alcun atto amministrativo che individui il soggetto legittimato a riscuotere». La richiesta di proposte «è urgente» perché «l’inerzia nell’adozione degli atti necessari a individuare le modalità di gestione dei servizi determina minori entrate per l’ente rispetto a quelle indicate dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato». La mozione, fa sapere il presidente del consiglio Luigi Febo, sarà discussa in consiglio già questo giovedì, sempre a patto che l’aula consiliare sia disponibile.
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