Teateservizi, l’assessore al lavoro Cassarino: sì al piano di salvataggio

Il nuovo responsabile alle Finanze: «Stiamo studiando le carte, ma l’ultima parola è quella del giudice» Tra 20 giorni il tribunale decide se omologare il concordato o procedere al fallimento della partecipata
CHIETI. Tra venti giorni esatti c’è l’appuntamento decisivo per il futuro di Teateservizi, la società pubblica che si occupa della riscossione dei tributi comunali e della gestione dei parcheggi a pagamento della città. Nell’udienza del 23 gennaio prossimo i giudici diranno se proseguire con il concordato: un tassello fondamentale che allontana la municipalizzata dallo spettro del fallimento chiesto dalla Procura teatina. Sono quindi giorni di lavoro intenso per l’assessore Massimo Cassarino che, entrato in giunta da meno di una settimana, è alle prese con lo studio di documenti finanziari e scenari che potrebbero accadere in tribunale.
La parola d’ordine però rimane una: «Il salvataggio». A dirla è proprio il neo assessore Cassarino che, tra le sue pesanti deleghe, ha quella alle Partecipate, e quindi alla Teateservizi. «Siamo ancora in una fase di studio», spiega Cassarino, «sono l’ultimo arrivato e mi sento un po’ al primo giorno di scuola. È certo che bisogna capire bene gli equilibri e le reali volontà di tutti: io sono per il salvataggio della società». La questione è quindi delicata e complessa e servono riunioni e confronti prima di arrivare a prendere una posizione: in ballo c’è il futuro di una società fondamentale per il risanamento delle casse del Comune, oltre che il destino di circa quaranta dipendenti. «Dobbiamo ancora approfondire alcuni aspetti importanti prima di prendere una posizione ufficiale», continua l’assessore, «l’ultima parola è del giudice: noi come Comune possiamo anche dire che paghiamo subito tutto, ma è una procedura concorsuale. È vero che il Comune è l’unico socio, ma ci sono molti soggetti in mezzo». Lunedì intanto l’assessore ha intenzione di confrontarsi sul tema con il segretario generale Celestina Labbadia. «Si agirà di concerto perché c’entrano diversi assessorati, l’Osl (l’Organismo straordinario di liquidazione)», continua l’assessore, «abbiamo ancora del tempo per valutare la situazione, fare osservazioni e prendere posizioni». L’ improvvisa uscita di scena del dimissionario Enrico Raimondi ha lasciato il fascicolo di Teateservizi in stallo: ora è Cassarino a dover riprendere in mano la questione finanziaria. Da cultore di diritto privato dell’economia, Cassarino non si sbilancia sui possibili scenari della società: «Bisogna parlare con le carte alla mano», taglia corto, «e quando sono firmate, non anonime».
In attesa dell’appuntamento in tribunale, i cittadini si affollano davanti agli uffici della Teateservizi, in piazza Carafa, per saldare le bollette. Aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì, gli uffici ricevono in una giornata «20 utenti, secondo l’ordine di arrivo», riporta il sito internet della società.
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