Tommaso, mistero da un anno Indagini verso l’archiviazione

15 Agosto 2024

Il 15 agosto del 2023 i familiari del 72enne si presentarono dai carabinieri per segnalarne la scomparsa In dodici mesi nessuna traccia dell’ex operaio Sevel: caduti nel vuoto anche gli appelli della moglie

LANCIANO. Il 15 agosto 2023 all’ora di pranzo i familiari di Tommaso Di Battista, 72enne di Lanciano, si presentarono alla caserma dei carabinieri di Lanciano per denunciare la scomparsa dell’uomo, contadino, ex operaio Sevel. Dalle 14 di quel Ferragosto, sotto il solleone partirono le ricerche dei militari dalla casa di Di Battista a Rizzacorno, una delle ultime della contrada che si perde tra le campagne e gli uliveti. Giorni di indagini, ricerche con unità cinofile, volontari Ana e vigili del fuoco anche con squadre speciali come i sommozzatori tra le campagne e i boschi di Rizzacorno, Brecciaio, Castel Frentano e laghetti, pozzi chiusi e invasi della zona ma dell’uomo nessuna traccia. Nessun avvistamento in 12 mesi, nessuna segnalazione ai carabinieri o alla trasmissione “Chi l’ha visto” di Rai3 che pure si era occupata della vicenda. “Tommaso torna presto a casa che ti aspettiamo” l’appello della moglie Norina, caduto nel vuoto.
E fu Norina l’ultima a vedere il marito e ad accorgersi che qualcosa non andava domenica 13 agosto 2023 vedendo gli animali ancora nella stalla e il caffè della colazione dell'uomo intatto sul tavolo. Si è preoccupata, lo è andata a cercare ma non c’era. Un’attesa di due giorni nella speranza tornasse, perché era solito allontanarsi di casa, a piedi, percorrendo anche lunghi tragitti, poi la consapevolezza che quella volta era diverso perché non avrebbe saltato il pranzo di Ferragosto. La denuncia, le ricerche e la ricostruzione degli ultimi momenti del 72enne che la sera di sabato 12, al rientro dai due giorni trascorsi a Caserta dalla sorella della moglie per dei lavori di giardinaggio, era come al solito andato a dormire in una casa senza intonaco e piuttosto fatiscente di fronte all’abitazione della moglie e dei figli con cui pranzava e cenava. Poi nulla. Nessun indizio, traccia, il bancomat che aveva mai usato, persino i cani molecolari fiutarono tracce dell’uomo solo fino a 20 metri dalla casa.
In Procura il fascicolo per la sua scomparsa aperto con le ipotesi formulate dell’allontanamento volontario e dell’omicidio, contro ignoti, è stato prorogato per permettere altre indagini ai carabinieri della compagnia di Lanciano, ma va verso la chiusura. L’ipotesi dell’allontanamento era stato caldeggiato anche dai familiari: secondo loro Tommaso si sarebbe allontanato da casa, magari dopo aver bevuto visto che ogni tanto alzava il gomito, «ma, poi gli è potuto capitare qualcosa e non riesce a tornare», disse Norina che nominò anche l’avvocato Daniela Giancristofaro per seguire la vicenda e aiutarla nella vendita del bestiame che curava l'uomo.
Ma oggi, a distanza di un anno, l’unica certezza è che Tommaso, 170 centimetri, robusto, baffi e capelli brizzolati, che quel giorno indossava pantaloni verdi, camicia giallina e scarpe nere, è sparito nel nulla.
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