Tribunale, c’è la nomina del Csm: Monteleone è il nuovo presidente

Originario di Foggia, arriva da Benevento, dove è stato a capo della sezione civile: la spunta su Reale Ha guidato la Corte d’assise di Bari in alcuni processi per associazione sovversiva di stampo mafioso
VASTO. Michele Monteleone è il nuovo presidente del tribunale di Vasto. La nomina è stata decisa dal plenum del Consiglio superiore della magistratura (Csm): il giudice originario di Foggia, 62 anni, attualmente in servizio a Benevento, l’ha spuntata su Luigi Reale, 59 anni, di Venezia, che resta dunque a Macerata.
Magistrato dal 1987, Monteleone, come sottolineato dal suo relatore, Daniela Bianchini, «vanta una ricca, solida e variegata esperienza professionale, protrattasi per 32 anni e 6 mesi, nel corso dei quali ha svolto funzioni giudicanti – sempre in primo grado – sia nel settore civile (cautelare, contenzioso, volontaria giurisdizione, esecuzione mobiliare e immobiliare, procedure concorsuali, diritto societario e giudice specializzato in materia di proprietà industriale e intellettuale, agraria) sia nel settore penale (pretore, componente del tribunale del Riesame, giudice per le indagini preliminari, presidente della Corte d’assise)», anche nell’ambito di alcuni procedimenti di associazione sovversiva di stampo mafioso. Le sue sedi di lavoro sono state Gravina in Puglia, Acquaviva delle Fonti, Bari, Altamura e Benevento, dove è stato presidente della sezione civile.
«Quanto al merito», ha proseguito il relatore, «il parere attitudinale specifico reso dal Consiglio giudiziario della Corte d’appello di Napoli nel 2021 è ampiamente positivo e richiama i precedenti pareri formulati in occasione delle periodiche valutazioni di professionalità del magistrato, nei quali sono sempre stati attestati l’equilibrio, la solida preparazione professionale, la diligenza e la laboriosità del candidato. Viene, altresì, richiamato il parere favorevole espresso nel 2015 per la conferma nell’incarico di presidente di sezione del tribunale di Benevento, laddove si afferma che “deve tenersi conto della preziosa attività svolta da Monteleone sin dal suo insediamento che si è orientata secondo tre direttrici fondamentali: la prima ha riguardato il miglioramento dell’efficienza del sistema giustizia; la seconda ha riguardato la promozione dell’innovazione tecnologica; la terza l’aumento della produttività complessiva e individuale dei magistrati con conseguente riduzione delle pendenze”».

