San Salvo

Zia e nipote morti, le telecamere non hanno ripreso lo schianto

8 Settembre 2026

La tragedia di San Salvo. Nelle immagini della strada in cui hanno perso la vita i due giovani si vede solo il transito delle auto. Attese autopsie e perizia cinematica sui veicoli. I legali del sopravvissuto nomineranno un consulente

SAN SALVO. Quella odierna sarà una giornata di intenso lavoro per la procura di Vasto e gli investigatori che si stanno occupando dell’incidente mortale costato la vita a Claudio Santavenere, 16 anni, figlio dell’assessore comunale Carla Esposito, e alla zia Annabella Cerbone, 23 anni.

Il medico legale Pietro Falco prenderà l’incarico per l’esecuzione delle autopsie sui corpi martoriati delle vittime. A seguire il perito calendarizzerà le operazioni peritali. Già in tarda mattinata è previsto, nella sala settoria dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, l’esame autoptico del corpo di Santavenere. Anche la seconda perizia sarà eseguita a Chieti, ma non è escluso che venga fatta domani.

Claudio Santavenere è morto sul colpo, la zia invece a distanza di 12 ore dopo diversi interventi chirurgici e il disperato tentativo dei chirurghi dell’ospedale San Pio di Vasto di salvarle la vita. Particolare che racconta la violenza dell’impatto. Proprio per poter eseguire tutti gli accertamenti necessari, i funerali dei due giovani non potranno essere celebrati prima di giovedì. I due feretri rientreranno a San Salvo al termine degli esami. Le esequie si terranno per entrambi nella chiesa di San Giuseppe. A partecipare al rito funebre ci saranno tantissimi gli amici, ma anche rappresentanti di associazioni ed enti.

Sempre questa mattina, il sostituto procuratore della Repubblica Silvia Di Nunzio affiderà l’incarico della perizia sui veicoli incidentati all’ingegnere Marco Colagrossi, esperto di ricostruzioni cinematiche, perizie di infortunistica stradale, calcoli della velocità, determinazione degli urti, simulazioni 3D. L’esame della Grande Punto sulla quale viaggiavano le vittime e la Fiat Bravo guida da A.M., 20 anni, dovrebbe essere fatta la prossima settimana.

I carabinieri hanno intanto esaminato le immagini delle telecamere su via Grasceta, la strada in cui si è consumato il drammatico incidente. Gli obiettivi però hanno ripreso il passaggio dei mezzi, ma non il punto dell’impatto.

Il fascicolo aperto dalla procura per omicidio stradale plurimo resta al momento contro ignoti. I militari dell’Arma, appena i medici daranno l’autorizzazione, ascolteranno sia le versioni che verranno fornite dai due giovani che viaggiavano con le vittime sia quelle del ventenne che guidava l’altro veicolo. Le loro condizioni fisiche e psicologiche non consentono al momento colloqui se non quelli con i familiari. Gli investigatori, nel frattempo, hanno ascoltato altri testimoni che hanno visto i protagonisti della tragedia pochi minuti prima ed eseguito i rilievi nel punto in cui è avvenuto l’impatto dei due veicoli.

I legali che assistono i familiari di A.M., gli avvocati Arnaldo Tascione e Francesco Tascione, hanno intenzione di nominare un proprio consulente tecnico per la perizia cinematica. E non è dato sapere al momento se faranno lo stesso i legali dei familiari di Santavenere e Cerbone, gli avvocati Bernardo Mucci e Tiziana Magnacca.