Comunicato Stampa: Flavio Baldan (M5S): Presentato il libro “Il Politico”

(Arv) Venezia, 7 ottobre 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo del MoVimento 5 Stelle, Flavio Baldan, ha presentato il libro “Il Politico”, galateo per i parlamentari e politici, di Azorín, a cura di Claudio Modena, con la prefazione di Giorgio Benvenuto.
Ad introdurre, Flavio Baldan, capogruppo del MoVimento 5 Stelle, che ha portato i saluti a tutti i presenti. “Un piacere essere qui oggi a fare un po' di cultura che è sempre importante. Presentiamo un libro di estrema attualità, sempre per il mondo politico; in particolare come il M5S ha elementi caratteristici, quali postura istituzionale, trasparenza istituzionale e correttezza, tipiche del nostro DNA di partito. C’è qui con noi il nostro amico Stefano Siviero che interverrà in qualità di presidente dell’Associazione “RovigoLab” che ha presentato già questo testo alcuni mesi fa, Enrico Veronese, che cura la comunicazione del gruppo consiliare M5S e dialogherà con il dott. Claudio Modena, autore del libro. Mi pregio di portare i saluti del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che per impegni istituzionali non ha potuto presenziare all’evento. ‘Il Politico’ è un testo ripreso e risistemato per l’attualità e vorrei iniziare questa giornata con una piccola provocazione, ovvero se uscissimo fuori dalla sede del Consiglio oggi e fermassimo per strada delle persone a chiedere cosa vi attendete oggi da un politico? Probabilmente la risposta potrebbe essere, una smorfia di diniego, o in una battuta sarcastica, o se va bene in un sospiro di rassegnazione. Mentre se ci recassimo nei palazzi del potere a rivolgere al parlamentare di turno la domanda: quali sono le qualità che servono per fare bene il proprio lavoro? Probabilmente la risposta sarebbe: presenza nei social, reattività immediata sulle notizie dell’ultima ora, uno slogan da sparare ai mezzi di comunicazione e il sondaggio del lunedì mattina da controllare con ansia. Questo libro di Azorín riscritto dal dott. Modena descrive come la politica era considerata in primis una arte della condotta, un fatto di stile di misura e di controllo un vero galateo. Però chiariamo subito per Galateo non pensiamo al bon ton da salotto o su come ci siede sui banchi della Camera o su come si usa la forchetta nei pranzi ufficiali. Azorín, si rivolge al giovane e meno giovane che entra in politica e non gli dice di urlare più forte degli altri; non gli dice di asfaltare l’avversario con insulti, insegna l’esatto contrario; insegna a dominare il proprio silenzio e a coltivare la pazienza come se fosse una arma d’acciaio e spiega che la cortesia verso chi la pensa diversamente non è debolezza ma è la strategia politica più efficace che esista. Oggi, stravince la reazione di pancia, lo scontro personale, l’insulto personale dove tutto si riduce su tre righe nei social. Rileggere ‘Il Politico’ di Azorín, è qualcosa di rivoluzionario. Rispetto viscerale per l’Istituzione. Presentiamo un testo attuale: ‘Il Politico’ è una lente di ingrandimento per tutti i cittadini e al tempo stesso una bussola per chi gestisce la Res Publica”.
Stefano Siviero, dell’Associazione “RovigoLab”: “Prendo la parola da presidente dell’associazione e con orgoglio e responsabilità di rappresentare una realtà come il Polesine. Una terra che parla di sensibilità all’interno della Regione Veneto. E proprio per questo abbiamo il privilegio di collaborare con figure tra cui spicca lo storico Claudio Modena, formatosi alla scuola di maestri della storiografia italiana; un importante bagaglio al servizio istituzionale, presso la Presidenza del Consiglio e la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Rigore scientifico e legame profondo con la terra d’origine. Modena è tra i massimi studiosi di Giacomo Matteotti e ha firmato opere di alto profilo. L’ associazione che presiedo si rivolge alle giovani generazioni. E la parola chiave: è cultura! La cultura ha un valore grande non solo nella lettura dei testi. Essere colti, significa conoscere un pò' di arte, musica e politica, e l’auspicio è di tornare a seguire l’etica della cultura e a capire quanto i cittadini si fidano ancora della politica”.
A seguire, prende la parola Enrico Veronese, giornalista che ricorda Giorgio Benvenuto che ha curato la prefazione del libro. Nel corso del dialogo con il dott. Modena, Veronese rivolge diverse domande, tra cui chi era José Martinez Ruiz, detto Azorin? e come mai è stato deciso di portare questo volume del 1908 alla conoscenza delle lettrici e lettori del XXI esimo secolo.
Il dott. Claudio Modena risponde innanzitutto descrivendo la figura di Azorin “Azorin era un giornalista, scrittore spagnolo, personaggio di destra e aderisce al Franchismo, ma poi si rende conto che la democrazia e la libertà non può essere concentrata nelle mani di una sola persona. Lui diventa politico e sottosegretario e dalla sua esperienza di politico osservando i colleghi ogni giorno, ha scritto questo bignami di come si deve comportare il politico; da come si deve vestire; si sofferma in particolare sulle scarpe che ricorda essere indice di personalità dell’individuo; e dal portare la camicia bianca con barba rasata. Anch’io ho fatto il politico, sono stato dieci anni Marina e poi inviato dalla Marina in Olanda a studiare le tecnologie delle barriere che sono state impiegate per il Mose di cui ho fatto parte nella segreteria tecnica. Ad un certo punto sono stato chiamato dall’allora Ministro per l’ecologia, Alfredo Biondi e sono stato consigliere di lui e di una serie di sottosegretari. Da questa mia esperienza nella Prima e Seconda Repubblica ho avuto modo di vedere da vicino tutti i politici. Da qui è nato tutto. Un volume direi molto interessante”. Nel corso della presentazione il dott. Claudio Modena ha evidenziato nonché “bacchettato” il sistema attuale della P.A. Claudio Modena: “Auspico che tutte le forze politiche con le prossime elezioni ricostituiscano lo Stato e la P.A”. In sintesi, il politico deve studiare, il politico deve rispondere ai cittadini, il politico deve scegliere i giusti collaboratori, scegliere persone qualificate con una cultura dell’etica. I giovani sono il presente, non il domani e soprattutto i politici devono smettere di farsi la guerra.
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