È morto Starinieri: da manager a clochard si rialzò e fu d’esempio

22 Novembre 2023

BRESCIA. Era stato un manager di successo, poi un senza dimora, ma aveva trovato la forza per cambiare vita e impegnarsi nell’aiutare chi come lui era finito a vivere per strada: è morto sabato a...

BRESCIA. Era stato un manager di successo, poi un senza dimora, ma aveva trovato la forza per cambiare vita e impegnarsi nell’aiutare chi come lui era finito a vivere per strada: è morto sabato a Brescia, a 85 anni, Angelo Starinieri, modello per tutti coloro che cercano di uscire da una situazione di emarginazione. «Per alcuni anni Angelo è stato un senza tetto, poi ha avuto la forza di cambiare vita», ricorda Mario Furlan, fondatore dei City Angeles. «Quando ci siamo conosciuti, ormai quasi 30 anni fa, era il leader dei senza tetto che gravitano intorno alla stazione Cadorna. Era rimasto popolare tra i senza dimora anche in tempi recenti, tanto che quando diciamo a un senza tetto “ce la puoi fare” citiamo sempre il suo caso e in tanti, soprattutto italiani, lo conoscono di fama. Qualche volta Angelo è anche uscito con noi per strada a parlare con i senza tetto per motivarli a cambiare strada, ha scritto libri e organizzato spettacoli teatrali sul tema, io nei miei corsi di motivazione lo cito come esempio». «Il suo», sottolinea Furlan, «non è l'unico caso di un manager finito per strada, ma è poco frequente che un senza tetto riesca a cambiare vita. Lui ce l’ha fatta con la forza di volontà, noi l’abbiamo aiutato ma il merito è suo, ha ripreso i contatti della vita precedente e ha trovato lavoro, ma anche quando stava sulla strada aveva sempre la sua dignità e non ha perso il buon umore». Nel 2006, quando ancora stava in Cadorna,con il patrocinio dell’allora assessore alla cultura Vittorio Sgarbi organizzò una vendita di opere di artisti di strada per finanziare l’acquisto di un camper per dare pasti caldi ai senzatetto. Poi scrisse due libri sulla sua esperienza, “Lenzuola di cartone” e “Angelo smarrito”.