A Pineto c’è BiblioCine: ecco i film dei grandi registi

L’ultimo Scola che racconta tutto Fellini e poi Rosi, Visconti, Ferreri e Bertolucci: cinque proiezioni a ingresso gratuito: ecco le trame e le curiosità di ognuna
PINETO. Scola che racconta Fellini, e poi Rosi, Visconti, Ferreri e Bertolucci nella rassegna BiblioCine, organizzata a Pineto dalla biblioteca comunale “Vanessa Creati” in collaborazione con un gruppo di cinefili. Cinque film nella sala-teatro, ore 20.45, ingresso libero: “Che strano chiamarsi Federico” (2013) di Ettore Scola, venerdì 20 ottobre; “Le mani sulla città” (1963) di Francesco Rosi, giovedì 26; “La caduta degli dei” (1969) di Luchino Visconti, il 3 novembre; “La grande abbuffata” (1973) di Marco Ferreri, il 10; “Io ballo da sola” (1996) di Bernardo Bertolucci, il 17. «È il primo segmento di una serie di proiezioni per ripercorrere momenti salienti dell’arte cinematografica italiana dal 2° dopoguerra ai giorni nostri», spiega il curatore Vincenzo Di Marco. «Seguirà un ciclo dedicato alla commedia all’italiana, al cinema europeo ed extraeuropeo, che si protrarrà fino a primavera».
SCOLA/FELLINI «Un piccolo ritratto di un grande personaggio», così Scola definì “Che strano chiamarsi Federico” (93’), suo ultimo lungometraggio, sceneggiato con le figlie Paola e Silvia. Il film racconta i primi anni della carriera di Fellini: l’arrivo a Roma dalla natìa Rimini col sogno di diventare giornalista, i lavori come vignettista nella rivista satirica Marc’Aurelio, dove conobbe Scola, la radio con la futura moglie Giulietta Masina, l’approdo al cinema dopo l’incontro nel ’45 con Rossellini, che lo farà collaborare alle sceneggiature di “Roma città aperta” e “Paisà”.
ROSI «Il denaro non è un’automobile, che la tieni ferma in garage, è come un cavallo, deve mangiare tutti i giorni», dice Edoardo Nottola, palazzinaro e consigliere comunale di destra a Napoli, con mire sull’assessorato all’edilizia, interpretato dall’americano Rod Steiger, doppiato da Aldo Giuffré. “Le mani sulla città” (105’) di Rosi, Leone d’oro 1963 a Venezia, fotografato in un potente bianco e nero dal teramano Gianni Di Venanzo, denuncia speculazione e corruzione legate al boom edilizio degli anni Sessanta e indissolubilmente intrecciate con la politica.
VISCONTI «Ho voluto fare un Macbeth moderno, dove gli dei si mescolano agli umani: strumento del loro potere il denaro, tempio della loro caduta la fabbrica irta di ciminiere», disse Visconti de “La caduta degli dei” (155’), primo capitolo della trilogia tedesca, proseguita con “Morte a Venezia” e “Ludwig”. Alla tragedia scespiriana e alla dinastia dei Krupp, proprietari di acciaierie e fabbriche di armi, si ispirò il maestro milanese nel mettere in scena corruzione e trame di potere che lacerano la famiglia von Essenbeck, industriali dell’acciaio vicini al nascente nazismo. Impresso nella memoria collettiva il numero scandaloso che Martin (Helmut Berger, lanciato dal film), depravato rampollo Essenbeck, fa durante la cena di famiglia travestito da Marlene Dietrich/Angelo azzurro.
FERRERI In tempi di gastromania la pellicola di Ferreri “La grande abbuffata” suona attuale, oggi come ieri, nella critica sarcastica alla società del consumismo e del benessere, votata al cupio dissolvi. Il film, impasto grottesco di cibo ed eros (con risvolti scatologici), fu pesantemente censurato, tanto che esistono diverse versioni, dall’originale di 132’ a quella tagliata di 112’. Il pilota aereo Marcello, il ristoratore Ugo, il produttore tv Michelle e il magistrato Philippe (Mastroianni, Tognazzi, Piccoli e Noiret), stanchi della vita decidono di chiudersi nella villa del giudice per mangiare fino alla morte.
BERTOLUCCI Liv Tyler in “Io ballo da sola” (113’) di Bertolucci è la giovane americana Lucy Harmon arrivata da New York, poco dopo il suicidio della madre poetessa, a passare l’estate nel Senese dai Grayson, coppia amica dei suoi. La sua radiosa bellezza e freschezza turberà la comunità cosmopolita di artisti e intellettuali ospite nel casale. Mentre Ian Grayson scolpisce il suo ritratto, Lucy saluta l’adolescenza e scopre chi è il suo vero padre.