«A volte sarò Giò altre Dalla o il Gobbo e poi improvviserò»

Di Tonno in concerto nella sua Montesilvano «Tornerò a I Fatti Vostri e ho un sogno ambizioso»
MONTESILVANO. A volte Giò, con la sua voce e le sue canzoni. A volte il gobbo Quasimodo, Lucio Dalla, Franco Califano, per citare solo alcuni, personaggi che ha interpretato a teatro, nelle arene e in televisione.
Il cantautore e “cantattore”, come ama definirsi, Giò Di Tonno si esibirà domani sera nella sua Montesilvano. L’appuntamento con “A volte Giò, a volte no” è fissato al Teatro del Mare, alle 21,30. Lo spettacolo è inserito nel cartellone delle manifestazioni estive del Comune. Una serata in cui Giò Di Tonno ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera, a partire dagli esordi, passando per il musical “Notre Dame de Paris” e tributi a grandi artisti. «Ci saranno omaggi ad artisti italiani come Franco Battiato, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Samuele Bersani», annuncia Giò Di Tonno. «Gioco con la voce, cantando cose mie e di altri, sempre tra il serio e il divertito. La scaletta è abbastanza aperta: varia in base alla tipologia di serata e c’è anche tanta improvvisazione».
Non mancheranno brani del musical dei record “Notre Dame de Paris”, in cui ha interpretato con successo il personaggio di Quasimodo. Il lunghissimo tour con il ritorno del cast originale si è concluso lo scorso settembre, collezionando sold out su sold out…
Il bilancio del tour di “Notre Dame” è stato super positivo. Per me il personaggio di Quasimodo è un po’ come quello di Fantozzi per Villaggio, una sorta di marchio identificativo. Conosco bene il valore e la forza di questo spettacolo e mi fa sempre piacere interpretare Quasimodo. Facendo altre cose, poi, non sento il vincolo o il limite artistico. Ho diverse cose in ballo, come la riconferma nel cast del programma “I Fatti Vostri”, e un progetto teatrale ambizioso scritto da me e da Alessandro Di Zio.
Com’è stata l’esperienza della trasmissione “I Fatti Vostri”, che tornerà a impegnarla a partire dal mese di settembre?
Molto divertente. Quando ho iniziato ero incuriosito, non sapevo come avrei reagito alle dinamiche televisive. Poi ho preso confidenza con il mezzo. Mi sono trovato molto bene con Giancarlo Magalli, una persona che stimo. Oltre a esibirmi, ho avuto occasione di cimentarmi in siparietti da intrattenitore, un ruolo che non mi dispiacerebbe in futuro. Ho avuto il mio spazio per 180 puntate in una rubrica di cultura, musica e spettacolo.
Parlando del programma “Tale e Quale Show”, che l’ha vista trionfare nel 2012, c’è un artista che ha preferito imitare?
Sicuramente Lucio Dalla. Al Teatro del Mare proporrò di certo qualche imitazione. Il titolo, infatti, non è un caso: a volte sono Giò, con la mia voce, a volte no.
Pescarese di nascita, è cresciuto nel quartiere di Santa Filomena, al confine tra Montesilvano e Pescara. Cosa significa per lei esibirsi a Montesilvano?
Sono felice di cantare davanti alla “mia” gente. Sono cresciuto e vissuto qui, se escludiamo le parentesi romane del passato. Per me è come sentirmi a casa, è come andare a trovare degli amici e restare dopo cena a cantare tutti insieme. Questo è il clima di spensieratezza che vorrei riproporre. Il mio attaccamento al luogo è forte»
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