Addio a Benevolo, l’urbanista delle periferie

L’architetto aveva 93 anni. A Brescia ideò l’innovativo quartiere di San Polo con le villette e le torri
MILANO. E’ morto a 93 anni, nella sua casa di Cellatica in provincia di Brescia, Leonardo Benevolo, architetto, urbanista e fondamentale storico dell’architettura. Benevolo era nato a Orta San Giulio, in provincia di Novara. Dopo la laurea in Architettura a Roma nel 1946, , aveva insegnato Storia dell’architettura nelle università di Roma, Firenze, Venezia e Palermo. Si intitola “Storia dell’architettura moderna” ed è del 1960 il testo, scritto da Benevolo, su cui intere generazioni di noi architetti si sono formate.
«Una storia dell’architettura moderna», scrive Benevolo in questo storico manuale, «ha il compito di presentare gli avvenimenti contemporanei nella cornice dei loro precedenti prossimi; deve quindi risalire nel passato quanto occorre per completare la conoscenza del presente, e per collocare i fatti contemporanei in una sufficiente prospettiva storica».
E ancora: «Quanto occorre risalire, nella catena degli avvenimenti passati? E siccome il concetto di architettura non è stabilito una volta per tutte, ma varia anch’esso nel tempo, a quali fatti si deve estendere la ricerca?».
Benevolo ha inoltre svolto attività di consulenza e ideazione nel campo della pianificazione urbanistica, soprattutto delle periferie, e della progettazione architettonica dalla fine degli anni ’50 in poi, per diverse città italiane. Tra queste Bologna, Ferrara, Brescia, Urbino, Modena, Venezia, Roma, Palermo e Torino.
A Brescia Benevolo il quartiere di San Polo con le sue villette a schiera e le sue torri.
L’importanza di questo progetto è stato sotttolineato dall’architetto Luciano Lussignoli, ex docente al Politecnico di Milano, ieri sul Corriere della Sera. «È stato suo il merito di aver progettato un’idea di città che sviluppava diverse tipologie residenziali a seconda delle classi sociali», ha detto Lussignoli. «Nella sua impostazione originaria però, San Polo avrebbe dovuto ruotare attorno ad un grande parco urbano di 170 ettari. Il suo intervento, che non prevedeva le torri così come sono state realizzate, ha avuto anche il merito di calmierare e regolamentare il mercato immobiliare».
Tra le principali pubblicazioni di Benevolo vanno ricordati libri come “Introduzione all’architettura” (1960), “Le origini dell’urbanistica moderna” (1963), “Storia dell’architettura del Rinascimento” (1968), “Storia della città” (1975), “Le origini dell’architettura” (2002).
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