Addio a Donatella Raffai il primo volto storico del “Chi l'ha visto?” di Rai3

11 Febbraio 2022

Malata da tempo, si era ritirata dagli schermi ormai da vent’anni Tra i suoi successi anche i programmi Telefono Giallo e Parte Civile

ROMA. Addio a Donatella Raffai, conduttrice storica della trasmissione di maggior successo di Rai3 Chi l'ha visto? e dell'antesignano Telefono Giallo, con Corrado Augias, sempre sulla terza rete pubblica. Lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000, si è spenta ieri a Roma dopo una lunga malattia a 78 anni. A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato un anno fa, dopo una convivenza di oltre trent’anni e due precedenti matrimoni. I funerali si svolgeranno domani a Roma alle 12,30 nella chiesa di via Flaminia Vecchia. La bara, annuncia il marito, sarà esposta al pubblico nella chiesa per mezz'ora prima della funzione funebre.
«Il nostro è stato un grande amore», ha dichiarato Maestranzi, «Donatella è sempre stata una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata. Sono state dette tante cose, si è parlato di giallo, ma è tutto molto semplice, aveva dato e avuto tanto dal pubblico, voleva stare serena e lontana dai riflettori».
Donatella Raffai, marchigiana di origine (è nata a Fabriano l'8 settembre del 1943), ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ma con il marito si spostava spesso nella sua casa in Costa Azzurra. Lascia due figli gemelli e i nipoti. Raffai, figlia dell'ammiraglio Antonio Raffai e di Maria Jelardi, entrambi di nobili famiglie, inizia la sua carriera a soli 16 anni nel mondo del cinema: l’esordio nel film Dolci inganni di Alberto Lattuada. Coniugata a 20 anni e divorziata, si sposa in seconde nozze sul finire degli anni sessanta con il «re dei nightclub» Fabrizio Bogiankino. Nuovamente divorziata, incontrare il grande amore Silvio Maestranzi che le resterà sempre accanto. Verso la metà degli anni '60 inizia a lavorare nel settore discografico per la Rca come responsabile delle pubbliche relazioni: cura in questa veste l'immagine, tra gli altri, di Mia Martini e una giovanissima Nada, affiancandola poi nel debutto al Festival di Sanremo 1969. Nel suo curriculum anche il debutto di Claudio Baglioni, nel 1970.
L'interesse per il giornalismo si trasforma in passione: approda nel 1971 in Rai, dove conduce alcune trasmissioni radio (Voi e io, Radio anch'io, Chiamate Roma 3131), arrivando in tv alla fine degli anni ’80. È autrice e conduttrice di trasmissioni di approfondimento giornalistico sulla terza rete diretta da Angelo Guglielmi, il periodo d'oro dell'ultima nata Rai. Donatella scrive e conduce Telefono giallo con Augias e mette la sua mano anche su Filò, Posto pubblico nel verde e Camice bianco. La consacrazione arriva nel 1989, A portare in vetta Donatella Raffai è la conduzione del programma Chi l'ha visto?, assieme a Paolo Guzzanti (nella prima edizione del 1989) e a Luigi Di Majo (edizioni 1989-1990 e 1990-1991). Per questa nel 1990 la Raffai vince sia il Telegatto che l'Oscar tv come personaggio televisivo femminile dell'anno. Nel boom della cosiddetta tv utile, il programma raggiunge un apice di popolarità che resta tra i migliori risultati «storici» di Rai 3.
Nell'autunno del 1991, decisa a intraprendere nuove sfide per la sua carriera lascia la conduzione del programma che aveva portato al successo e si dedica a Parte civile in prima serata su Rai 3, format di denuncia di ingiustizie verso i cittadini. Nell'autunno del 1992 conduce sempre su Rai 3 il preserale 8262, rubrica quotidiana nata per fare da traino al Tg3 delle 19. Nel gennaio 1993 torna alla conduzione di Chi l'ha visto?, ma questa volta da sola, fino all’aprile 1994, quando viene sostituita da Giovanna Milella.
Nel gennaio del 1995 approda su Rai 1 per condurre il talk show Anni d'infanzia. Lascia il suo segno ancora in Rai con Lasciate un messaggio dopo il bip e poi, tra il 1998 e il 1999, come inviata in alcune puntate di Domenica in. Negli anni ’90, Donatella Raffai è un personaggio tanto popolare da essere imitata da Corrado Guzzanti. Nel 1998, partecipa anche al film La guerra degli Antò in un breve cameo nel ruolo di sé stessa. La sua ultima apparizione è a Mediaset nel 2000 come conduttrice di Giallo 4, un remake del Telefono giallo di Rai 3. Poi il ritiro a vita privata. A proteggerla da un passato che ormai rifiutava, il marito Silvio Maestranzi.
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