Addio a Maurensig, l’autore che amava gli scacchi

30 Maggio 2021

Il successo fulminante con “La variante di Luneburg”. In uscita il romanzo postumo per Einaudi

La sua scrittura nasceva dalle passioni. Lo aveva raccontato più volte negli incontri pubblici in cui appariva riservato anche se, dicono gli amici, nella vita era socievole, allegro. Proprio dalla passione per gli scacchi cominciò tutto. La variante di Luneburg, del 1993, è stato il romanzo che lo ha lanciato. Due maestri del gioco, uno ebreo l'altro ufficiale nazista, attraversano la Seconda Guerra Mondiale affilando le armi per il campo di gioco. Scacchi come metafora della vita.
Paolo Maurensig è morto ieri a 78 anni. Un lutto per la letteratura e per la cultura mitteleuropea. Nato a Gorizia, dopo gli studi classici lascia la terra d'origine per traferirsi a Milano e lavorare nel campo dell'editoria. La variante di Luneburg diventa presto successo internazionale tradotto in tutto il mondo. Solo in Italia se ne vendono 300 mila copie. La trasposizione teatrale debutta nel 2007, con Milva, la “Rossa” della canzone italiana. La musica, appunto: altra passione che ispirò un altro successo, Canone Inverso, del 1996. In poco tempo vende 200 mila copie e Ricky Tognazzi ne fa un film. Anche in quest'opera gli elementi che avevano decretato il successo della Variante: ambientazione mitteleuropea, il tema del viaggio, il gioco del destino che provoca incontri solo apparentemente casuali, il fascino tragico del talento coltivato con passione esasperata. Ma «non c'è niente di autobiografico», aveva spiegato l'autore, «se non l'amore per la musica».
Artista pluripremiato, nel corso della sua carriera ha pubblicato L'oro degli Immortali, Teoria delle Ombre (Premio Cortina 2016), Il diavolo nel cassetto. Per Mondadori anche un volume dedicato al golf, sua altra passione: Il golf e l'arte di orientarsi con il naso. E ancora scacchi con L'arcangelo degli scacchi, vita segreta di Paul Morphy. Il suo ultimo romanzo, appena consegnato all'editore Einaudi, uscirà dunque postumo. «A #PaoloMaurensig, negli ultimi mesi, era scappato un romanzo. Ha fatto appena in tempo a recapitarcelo. Chissà come lo leggeremo ora. Che dispiacere grande», ha twittato Paola Gallo, editor Einaudi. Il titolo è Il quartetto Razumovsky, in cui torna il tema della musica, ispirato in particolare a uno dei quartetti per archi op. 59 composti da Ludwig van Beethoven nel 1805-1806 su commissione del conte Andrej Kirillovic Razumovskij, ambasciatore russo a Vienna.
Maurensig fu direttore del Mittelfest di Cividale del Friuli, e assessore alla cultura a Udine. Talvolta è apparso con un cammeo nei film tratti dai suoi libri. Sempre in punta di piedi, riservato come gli piaceva essere. I funerali saranno celebrati martedì a Udine.