Addio a Pietro Citati, l’autore che cambiò la critica letteraria

29 Luglio 2022

Era l'immensità il termine di paragone che si poneva Pietro Citati, morto ieri a 92 anni: in ogni forma della sua opera, da quegli articoli che facevano sempre fatica ad essere contenuti nello...

Era l'immensità il termine di paragone che si poneva Pietro Citati, morto ieri a 92 anni: in ogni forma della sua opera, da quegli articoli che facevano sempre fatica ad essere contenuti nello sfoglio di un giornale, ai suoi tanti tantissimi libri scritti con l'urgenza di un desiderio, alla sua grande casa piena di oggetti preziosi come i suoi pensieri. Era un ossimoro Pietro Citati, un gelido passionale, che ha dato un'impronta del tutto personale alla critica letteraria identificandosi con l'opera e anche la personalità di un autore. E che autori! Da Omero a Tolstoj, da Katherine Mansfield a Proust, da Leopardi a Goethe, da Manzoni a Kafka, passando per Zelda e Francis Scott Fitzgerald, per non parlare degli “amici”, Carlo Emilio Gadda o Giorgio Bassani. Tutti autori che lo avevano avvolto nel segno della malinconia, perché a suo avviso, da Aristotele in poi, tutti gli uomini straordinari sono malinconici, una malattia dell'anima e del cuore a cui ha dedicato vari saggi. E non temeva certo di misurarsi con i grandi, anzi, perché la sua opera di scrittura era insieme identificazione e sfida, intellettuale, creativa. Un corpo a corpo con il genio. Ed era un lavoro che gli costava anni ed anni di studi, di riflessioni e di ricerche. E per questo il meno giornalista dei critici letterari non smise mai di scrivere per i giornali, mezzo secolo di giornalismo da collezionare sulle pagine culturali di riviste e quotidiani, dove ha coltivato una sua personalissima storia della letteratura mondiale. Nato a Firenze il 9 febbraio 1930, vive a Torino e poi in Liguria, per laurearsi alla Normale di Pisa in Lettere moderne. Nel 1984 ha vinto il premio Strega con la biografia Tolstoj e prima il premio Viareggio con il suo Goethe. Fra le sue opere Immagini di Alessandro Manzoni (1973); Kafka (1987); Ritratti di donne (1992); Israele e l'Islam: le scintille di Dio (2003). Nel 2006 è uscito un Meridiano Mondadori composto di suoi scritti, La civiltà letteraria europea, a cura di Paolo Lagazzi, progettato dall'autore stesso ritagliando saggi di varia dimensione e scegliendo libri interi all'interno della sua vastissima produzione. Le sue opere ora sono nel catalogo Adelphi.