Addio a Touraine, il sociologo che studiò la realtà post-industriale

10 Giugno 2023

PARIGI. È stato uno degli intellettuali francesi più noti e popolari della scena internazionale del Novecento. Come annunciato dalla figlia, l’ex ministra Marisol, Alain Touraine se ne è andato a 87...

PARIGI. È stato uno degli intellettuali francesi più noti e popolari della scena internazionale del Novecento. Come annunciato dalla figlia, l’ex ministra Marisol, Alain Touraine se ne è andato a 87 anni. Lo studioso che ha scrutato in maniera infaticabile e sempre fertile i nuovi movimenti sociali, dal Maggio 1968, che visse in prima persona, fino ai Gilet gialli. Nato in una famiglia benestante del Calvados, Francia del nord, aveva fatto studi importanti, fino all'Ecole Normale Supérieure. Ma a formarlo furono anche le esperienze che lo portarono prima ad esplorare l'Ungheria del dopoguerra, poi a un anno di lavoro come minatore a Valenciennes. Quasi naturale la nascita del suo interesse per il mondo del lavoro, nelle dinamiche della classe operaia e soprattutto nello sviluppo e nell'emergere dei nuovi movimenti sociali, aspetto dominante in tutta la sua vita di ricercatore, che raggiunse il vertice negli anni Ottanta con la direzione della prestigiosa École des hautes études en sciences sociales e nella creazione del Centre d'analyse et d'intervention sociologique. Una cinquantina le opere pubblicate da Touraine, a cominciare da quelle sul lavoro e sui movimenti operai - interesse nato in lui studiando da vicino le fabbriche Renault. Dopo il ’68, la sua ricerca si arricchì con lo sbocciare di altri movimenti sociali, che Touraine studiò fin dall'inizio seguendo sempre il metodo che aveva elaborato: l'intervento sociologico, che applicava a tutti i casi e che fu prezioso per approfondire i fermenti sociali più importanti, a cominciare da Solidarnosc in Polonia.
Nell'ultimo periodo della sua attività, a partire dal 2000, crebbe l'interesse per il concetto di “soggetto”, della sua evoluzione e soprattutto dei suoi diritti. Un altro filone che Touraine seguì a lungo fu quello dell'America Latina, su cui pubblicò uno dei suoi testi più conosciuti nel 1988, La Parole et le Sang, analisi su mezzo secolo di politica e società del continente sudamericano, fra sociologia e attualità politica. In politica, fu vicino alla svolta liberale del Partito socialista nel 1984. Nel 1994 si presentò con Bernard-Henri Lévy e Romain Goupil alle elezioni europee con la lista L'Europa comincia a Sarajevo. Nel 2017 sostenne Emmanuel Macron alle presidenziali esortando a votare per lui «che ha salvato la Francia dal nazionalismo populista».