Addio a Vittorio De Scalzi, l’anima storica dei New Trolls

25 Luglio 2022

Morto sabato notte per una fibrosi polmonare causata dal Covid, aveva 72 anni L’annuncio della famiglia sui social: «Ora ha raggiunto la sua “Aldebaran”»

ROMA. Anima dei New Trolls, storico gruppo progressive rock italiano, cultore della musica tradizionale della sua Genova, autore per Mina, Ornella Vanoni e Anna Oxa, Vittorio De Scalzi è morto la notte scorsa a 72 anni, in un ospedale dell'imperiese. Soffriva di una fibrosi polmonare causata dal Covid: negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate, rendendo necessario il ricovero.
Ma appena dieci giorni fa, il 14 luglio, aveva raccolto «l'applauso senza fine» del suo pubblico, all'Auditorium Franco Alfano di Sanremo, dove - pur costretto in carrozzella - aveva riproposto il Concerto grosso per i New Trolls con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo. «Tra palco e platea si è creata un'atmosfera magica. Uno scambio di musica, grande musica, ed emozioni», aveva commentato commosso il giorno dopo sui social. «Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l'amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagola Quella carezza della sera... lui vi ascolterà», hanno scritto oggi sulla sua pagina Facebook la moglie Mara e i figli Amanda e Alberto, citando i titoli dell'album Aldebaran e della hit, decisamente più pop, ancora oggi più conosciuta del gruppo. Papà ristoratore e mamma pianista, che lo spingerà a suonare il pianoforte già a 4 anni, Vittorio De Scalzi nasce a Genova il 4 novembre 1949. Nel 1966 fonda I Trolls con Pino Scarpettini. L'anno successivo fonda i New Trolls con Nico Di Palo, Gianni Belleno, Giorgio D'Adamo e Mauro Chiarugi. Il primo contratto firmato dalla band è per l'apertura dei concerti italiani dei Rolling Stones: «Eravamo ragazzi noi, ma erano ragazzi anche loro», racconterà un'intervista. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini compone i brani del primo album dei New Trolls, Senza orario senza bandiera. Firma molte canzoni di successo del gruppo, da Visioni a Una miniera, a Quella carezza della sera. Nel 1971 esce l'album Concerto grosso per i New Trolls, nato dalla collaborazione con il compositore argentino Luis Bacalov. De André lo chiama a suonare nell'Antologia di Spoon River. e collabora con Umberto Bindi, scrivendo Letti, testi di Renato Zero, che arriva a Sanremo nel 1996. Con i New Trolls pubblica dodici album e partecipa a sette edizioni del Festival, fino allo scioglimento del gruppo, nel 1997. Il nome della band finirà al centro di una querelle legale, con tanto di pronunce del tribunale di Genova che stabilirà l'impossibilità di usare il nome New Trolls senza la reunion del gruppo. Alcuni componenti continueranno a proporne la musica in altre formazioni, Mito New Trolls e Leggenda New Trolls.
Nel 2017 festeggia i 50 anni di carriera con un live al San Carlo di Napoli, tra omaggi di amici e artisti come Katia Ricciarelli, Patty Pravo, Peppe Barra, Sal Da Vinci, i Neri per caso e Lino Vairetti. Nel 2021 celebra la sua storia con il cofanetto Una volta suonavo nei New Trolls e viene premiato come artista dell'anno dal Club Tenco, che oggi lo piange come «artista versatile e generoso» e che oggi alle 18 ospiterà nella sua sede di Sanremo il funerale laico.