Addio alla regista Claire Peploe musa e moglie di Bertolucci

25 Giugno 2021

ROMA. Chissà se fu il turbinio biondo dei suoi capelli o l'affilata intelligenza che sapeva esprimere in almeno tre lingue, o l’esotismo della sua infanzia africana a sedurre Bernardo Bertolucci...

ROMA. Chissà se fu il turbinio biondo dei suoi capelli o l'affilata intelligenza che sapeva esprimere in almeno tre lingue, o l’esotismo della sua infanzia africana a sedurre Bernardo Bertolucci quando la incontrò alle metà degli anni '70? Clare Peploe, scomparsa ieri all'improvviso a Roma, mancherà alla comunità artistica per la sua statura da intellettuale curiosa sempre in anticipo sui tempi. Nata a Zanzibar nel 1942, cresciuta in Inghilterra, ha passato la giovinezza studiando tra Parigi e Perugia, ricalcando le orme dei viaggiatori colti dell'epoca romantica. L'incontro con il cinema italiano è esplosivo: nel 1970 la volle Michelangelo Antonioni per il copione di Zabriskie Point, scritto in inglese con la complicità di Sam Shepard. Dopo il rientro in Italia conosce Bernardo Bertolucci che sposerà otto anni più tardi, diventandone musa e sceneggiatrice. Carattere solare e ribelle, Clare amava anche le imprese in solitario. Nel 1987 il marito la incoraggia a esordire nella regia con Alta stagione, immediato successo di stima, confermato otto anni dopo da Miss Magic, fino a Il trionfo dell'amore del 2001. Clare Peploe è rimasta al fianco del marito Bernardo fino agli ultimi giorni nel 2018.