“Ai miei tempi non era così”, parola di Battista

L’attore comico romano sarà il 14 aprile a Pescara con il suo ultimo show tra canzoni di Renato Zero e l’irriverenza di Dado
PESCARA. Tra passato e presente, tra il “vecchio” e un “nuovo” che ci fa invecchiare anzitempo, alla ricerca della felicità. Il comico romano Maurizio Battista torna a esibirsi a Pescara con la sua satira graffiante. Il 14 aprile al teatro Massimo andrà in scena “Ai miei tempi non era così”, il suo nuovo, spumeggiante show (inizio spettacolo ore 21; organizzazione: Alhena Entertainment, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci).
Firmato da Maurizio Battista, Fabrizio Gaetani, Gianluca Giugliarelli e Gianni Quinto, lo spettacolo proverà a dare una risposta a domande che ci spingono a mettere in discussione le nostre credenze. «Siamo veramente sicuri che il passato coincida con l’idea di “vecchio” e il presente con l’idea di un “nuovo” che ci costringe ad arrancargli dietro, fino a farci invecchiare prima del tempo? E chi l’ha detto che la felicità consista in un accumulo di “effetti speciali” o non piuttosto, com’era una volta, nel sapersi divertire con talmente poco che eravamo noi a sentirci “speciali”?» si legge nelle note di presentazione dello show.
Maurizio Battista si muove sul palco «tra queste e altre domande, in un precisissimo slalom per non urtare i paletti dell’ipocrisia e dell’ignoranza, issati dall’epoca attuale». Ad accompagnarlo saranno la musica dei Los Locos, le canzoni di Renato Zero interpretate da Daniele Si Nasce, e l’irriverenza del comico Dado, «sempre pronto a smascherare inganni e sotterfugi della contemporaneità».
A impreziosire il tutto sarà la scenografia, pensata ad hoc per lo spettacolo: lo spettatore sarà trasportato in una sala cinematografica «di tanti anni fa, nella quale, attraverso la proiezione di vecchi film, capiremo come di questa presunta modernità ci siamo fatti, appunto, un “film” che non corrisponde ai nostri bisogni reali e che ci fa dire spesso “Ai miei tempi non era così…”».
Di origini ciociare, Maurizio Battista ha esordito in televisione nel 1989, prendendo parte al varietà “Fantastico”. Agli inizi degli anni Novanta, Pippo Baudo lo volle come comico nel programma “Partita doppia”. Attore di teatro, per il piccolo e grande schermo, ha partecipato a numerosissimi programmi televisivi. Nel 2020 è stato mattatore nel programma di Rai2 “Poco di tanto”, uno show tra narrazione e documentario con al centro tre decenni della storia contemporanea, partendo dai mitici anni Sessanta. Di recente, è stato tra i protagonisti di “Italia 1 On Stage”. Tra gli spettacoli portati in scena in Abruzzo c’è “Scegli una carta”, con cui divertì il pubblico del teatro Massimo. Uno show work in progress basato sull’improvvisazione, che cambiava ogni sera a seconda della città ospitante e degli spettatori presenti in sala. Accompagnato da una scatola da chemin de fer, Battista associava un monologo diverso a ogni carta estratta, andando così a comporre lo spettacolo. Le carte come metafora delle scelte che siamo chiamati a fare ogni giorno.