Al festival Teatro della Città Czertok con “Contra Gigantes”

19 Dicembre 2019

POPOLI. Il grande regista e attore di origini argentine Horacio Czertok, ospite del Drammateatro per la seconda edizione del festival Il Teatro della Città – direzine artistica di Claudio Di Scanno...

POPOLI. Il grande regista e attore di origini argentine Horacio Czertok, ospite del Drammateatro per la seconda edizione del festival Il Teatro della Città – direzine artistica di Claudio Di Scanno – in svolgimento nel teatro Comunale di Popoli.
Czertok fino a domani, 20 dicembre, dirige uno stage per 12 attori provenienti da Popoli, Pescara, Sulmona e Chieti, trasmettendo il suo sapere teatrale maturato in oltre 45 anni di ricerca sull'asse pedagogico Stanislawsky/Grotowsky che lo ha portato a strutturare un proprio metodo di lavoro formativo e creativo. Ieri il maestro ha presentato il suo volume “Teatro in esilio – Appunti e riflessioni sul lavoro del Teatro Nucleo” (edito da Bulzoni), straordinario racconto dei risultati di un lavoro artistico maturato con il Teatro Nucleo e in luoghi d'impegno teatrale come carceri e i manicomi. Stasera alle 21 il maestro presenterà il suo spettacolo “Contra Gigantes”, un monologo di forte intensità drammaturgica e narrativa tratto dal Don Chisciotte di Cervantes per cercare l'avventura della riflessione profonda sulle forze che ostacolano le trasformazioni civili e democratiche nella società contemporanea. Una grande presenza al Festival che è anche il ritorno a Popoli di Horacio Czertok, dove a metà del 1980 con Teatro Nucleo e Drammateatro dette vita a “Ombelicus Mundi”, un laboratorio internazionale di pedagogia teatrale particolarmente significativo e di cui si conserva la memoria. Czertok fu costretto all’esilio dal golpe militare in Argentina del 1975 quando era in tournèe in Europa con la Comuna Baires, all'epoca un gruppo internazionale molto famoso, e che con Cora Herrendorf trovò ospitalità e sostegno a Ferrara dove ha fondato il Teatro Nucleo, pietra miliare della grande esperienza innovativa del cosiddetto “teatro di gruppo”.