Al Munda per ammirare l’arte dei Bedeschini

1 Dicembre 2023

Fino al 3 marzo sarà possibile scoprire all’Aquila stampe, dipinti, disegni e maioliche di padre e figlio

L'AQUILA. Apre al pubblico da oggi, fino al 3 marzo, l'allestimento al Museo Nazionale d’Abruzzo dedicato a Giulio Cesare (1582-1627) e Francesco Bedeschini (1626-1699), padre e figlio, pittori aquilani del XVII secolo, iniziativa organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e la Fondazione Carispaq.
L’allestimento nei locali di Borgo Rivera, a cura di Michele Maccherini, Luca Pezzuto, Simonetta Prosperi Valenti e Federica Zalabra, direttrice del Munda, può essere considerato uno sguardo in bianco e nero sul Seicento centro-italiano, indagato da un osservatorio decentrato, ma peculiare. «L’aspetto scientifico ha visto lavorare diversi curatori insieme a me, per un progetto molto importante», ha detto Federica Zalabra, «perché in Italia per la prima volta si presenta uno studio monografico sui Bedeschini. Per gli aquilani sarà l’occasione per capire, attraverso il disegno, la genesi delle invenzioni dell’uno e dell’altro che si possono vedere ancora nelle chiese. L’altro importantissimo aspetto è stato di certo la collaborazione tra istituzioni, una strada segnata che vogliamo continuare a perseguire».
Settanta le opere esposte, anche in bianco e nero: disegni, stampe, dipinti, maioliche e documenti. Il Munda ha restaurato quattro grandi lavori custoditi nei depositi, ma ci sono anche le opere di caratura internazionale arrivate da Londra, Monaco, Berlino, Roma, Parma.
Giulio Cesare Bedeschini fu specializzato nell’arte sacra, la sua pittura religiosa comprende diversi lavori importanti. La sua prima opera, la Strage degli innocenti, dipinta per la chiesa aquilana della Lauretana, è al Museo Nazionale d’Abruzzo. Francesco Bedeschini, anche lui pittore, è stato attivo soprattutto nel campo dell’incisione. Il catalogo della mostra è stato realizzato grazie alla fondazione Carispaq, che nel 2022 acquisì un raro disegno di Bedeschini. La stessa fondazione ha finanziato il restauro di opere della biblioteca Tommasi, esposte in mostra. In programma ci sono anche l’acquisizione di opere grafiche degli artisti da parte di museo e fondazione, una campagna di restauri e iniziative nelle scuole. A febbraio a L’Aquila si terrà il convegno di chiusura con alcuni tra i maggiori studiosi di grafica in Europa.