Al via le riprese di “Questione di fede”, il nuovo film dell’abruzzese Di Lallo

12 Ottobre 2026

Nel prestigioso cast Rocìo Munoz Morales, Gianmarco Tognazzi e i “locali” Relmi, Perrotta e Cirilli. Set allestito da oggi a Ortona, poi sulla Costa dei Trabocchi e nel centro storico di Guardiagrele

PESCARA. Prendono il via oggi le riprese di Questione di fede, la quinta opera del regista abruzzese Pierluigi Di Lallo: partiranno da Ortona, sulla passeggiata Orientale, per poi spostarsi da Masino a Rocca San Giovanni, sulla Costa dei Trabocchi. Cuore dell’ambientazione sarà invece Guardiagrele, dove la troupe è al lavoro già da alcune settimane. Circa settanta professionisti della produzione firmata Orange Picture faranno base in paese fino a metà novembre. Coinvolti anche l’aeroporto d’Abruzzo di Pescara e gli studi televisivi di Rete8. Nel cast Rocío Munoz Morales, Gianmarco Tognazzi, Enrica Guidi e Pino Quartullo. Con loro anche gli attori abruzzesi Alessandra Relmi, Federico Perrotta e Gabriele Cirilli, presenze che rafforzano il legame del progetto con il territorio. L’Abruzzo torna dunque a raccontarsi attraverso il cinema con i suoi borghi, il mare, le tradizioni e i luoghi della quotidianità. Questione di fede, scritto e diretto da Pierluigi Di Lallo, è una commedia amara che intreccia un cast di richiamo a un territorio protagonista. L’emittente televisiva regionale Rete8 avrà un ruolo di particolare rilievo.

«Ho voluto fortemente Rete8 dentro questa storia, perché è un luogo che appartiene alla vita dell’Abruzzo, alla sua voce, al suo modo di raccontarsi», sottolinea il regista. «È una scena importante per il film, alla quale tengo molto. Mi emoziona l’idea che uno spazio così riconoscibile per il nostro pubblico possa diventare anche un luogo del cinema». Per Di Lallo, Questione di fede è una nuova tappa di un percorso che continua a trovare nella propria regione una fonte di ispirazione. «Il mio amore per questa terra è profondo. Qui ritrovo le mie radici e un’umanità che sento vicina e che desidero portare nelle mie storie. L’Abruzzo ha una bellezza evidente, ma possiede anche una forza più silenziosa: quella delle persone, dell’accoglienza, dei piccoli gesti. Vorrei che il film restituisse questo: il sentimento di una terra che sa farti sentire a casa. Il primo Ciak è sempre una grande emozione. A Guardiagrele abbiamo trovato entusiasmo e disponibilità. Il progetto è stato presentato al festival di Venezia. Ringrazio l’amministrazione comunale di Guardiagrele il sindaco Donatello di Prinzio e il Comune di Ortona con il sindaco Angelo Di Nardo», conclude il regista.

Il Sindaco di Guardiagrele punta sul turismo cinematografico: «Da alcuni anni stiamo lavorando a questo progetto per far in modo che Guardiagrele, l’Abruzzo e suoi borghi siano al centro dell’attenzione del grande schermo. Girare un film non è solo raccontare una storia, ma anche coinvolgere un’intera comunità, valorizzarne le bellezze e le peculiarità, la città si è messa a disposizione per l’accoglienza i servizi ed ogni collaborazione possibile. Con Di Lallo abbiamo realizzato già un cortometraggio sulla violenza sulle donne – La preda. Ama l’Abruzzo, vuole fortemente valorizzare la sua Regione nei suoi lavori, a lui il grande riconoscimento per l’impegno la passione e il sacrificio che mette nel suo lavoro».

E allora, mentre l’Abruzzo si prepara a diventare ancora una volta un grande set a cielo aperto, prende forma una storia che va oltre il cinema: è il racconto di una terra che non smette di emozionare, di ispirare e di farsi amare. Perché ogni film nasce da una storia da raccontare, ma alcuni nascono soprattutto da un luogo a cui tornare. E per Pierluigi Di Lallo quel luogo ha un nome che racchiude tutto: Abruzzo. Una terra che, questa volta, non farà soltanto da sfondo alla magia del cinema, ma ne sarà il cuore pulsante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA