Alessandro Gassmann miglior attore apre il Flaiano Film Festival 2021

L’attore riceverà il Pegaso d’Oro, poi la proiezione di “Non odiare” con il regista Mancini in sala
PESCARA. Riflettori su Alessandro Gassmann per l’apertura stasera al teatro-monumento D’Annunzio di Pescara della 48ª edizione del Flaiano Film Festival. Il clou della serata, inizio alle 20, sarà la consegna del Premio internazionale Flaiano per l’interpretazione al bravo ed eclettico attore di cinema (oltre 50 film), teatro e televisione, nonché regista (cinque lungometraggi) e doppiatore, molto amato dal pubblico.
Con Gassmann sarà presente sul palco del D’Annunzio anche Mauro Mancini, regista del film “Non odiare” interpretato da Gassmann e dall’attrice pescarese Sara Serraiocco. Film proiettato nel corso della serata condotta da Denise Negri, giornalista di Sky Tg24. Insieme agli ospiti daranno il via alla manifestazione il regista e sceneggiatore Riccardo Milani, direttore artistico del Fff , e Carla Tiboni, presidente dei Premi internazionali Flaiano. Con i padroni di casa Gassmann e Mancini presenteranno “Non odiare” (96’, produzione italo-polacca), opera prima del cineasta, candidato ai David di Donatello nella categoria Miglior regista esordiente. Il film, uno dei migliori della passata tormentata stagione (è uscito il 10 settembre), offrirà alla serata pescarese molti spunti di riflessione su odio, senso di colpa, perdono. Protagonista è il medico chirurgo di origine ebraica Simone Segre (Alessandro Gassmann), che vive a Trieste, figlio di un sopravvissuto all’Olocausto. Una notte Simone assiste a un incidente stradale: mentre cerca di soccorrere il ferito gli scopre una svastica tatuata sul petto e decide di abbandonare l’uomo al suo destino; il ferito muore, nessuno ha visto, Simone si allontana; il senso di colpa, tuttavia, lo perseguita e lo spinge a rintracciare la famiglia dell’uomo e ad avvicinarsi alla figlia, Marica (Sara Serraiocco), che accoglie in casa come colf. La ragazza ha due fratelli, il piccolo Paolo (Lorenzo Buonora) e l’adolescente Marcello (Luka Zunic), un neonazista che non vuole che la sorella abbia a che fare con un ebreo. L’imprevedibilità della vita li metterà di fronte all’odio, alla forza di quest’ultimo e a quella ancora più grande del perdono. Il film, ispirato a un fatto di cronaca avvenuto in Germania, è stato presentato in anteprima nella 77ª Mostra di Venezia, nella Settimana della critica, e ha fruttato ad Alessandro Gassmann il Premio Pasinetti per la miglior interpretazione maschile mentre, pochi giorni fa, a Sara Serraiocco è andato il Nastro d’argento per la migliore attrice non protagonista. Oltre all’incontro con Alessandro Gassmann la serata inaugurale del 48° Fff propone, alle 22.45, “Vogliamo i colonnelli” (1973, 100’), il primo dei cinque titoli scelti da Riccardo Milani per omaggiare Mario Monicelli con la sezione “Vogliamo i Monicelli”: tra satira e fantapolitica, ispirato alle trame nere golpiste (dal Piano Solo al golpe Borghese) dei primi anni Settanta, “Vogliamo i colonnelli” vede protagonista uno spassoso Ugo Tognazzi nei panni di un eversivo parlamentare del Movimento sociale. Questa prima giornata del Flaiano Film Festival, che proseguirà fino al 2 luglio, ha una pre-apertura già alle 18.30 con la sezione dedicata ai piccoli spettatori “Finalmente in sala Kids”: in programma il film di animazione “Trolls World Tour” (2020, 91’) di Walt Dohrn e David P. Smith. L'ingresso al teatro-monumento D’Annunzio è gratuito, ma occorre prendere il biglietto (info sul sito wwww.premiflaiano.com) o direttamente al botteghino, fino ad esaurimento posti.