All’Aquila gli studenti di cinema mettono in mostra la memoria

L’AQUILA. La sede abruzzese del Centro sperimentale di cinematografia - Scuola nazionale di cinema all’Aquila ospita da oggi l’installazione multimediale intitolata “L’Aquila, frammenti di memoria”,...
L’AQUILA. La sede abruzzese del Centro sperimentale di cinematografia - Scuola nazionale di cinema all’Aquila ospita da oggi l’installazione multimediale intitolata “L’Aquila, frammenti di memoria”, che raccoglie i risultati del lavoro svolto nel corso di base di reportage audiovisivo (settembre/dicembre 2014) con la direzione didattica affidata a Daniele Segre.
Gli studenti hanno affrontato un'azione di ricerca sulla città dell’Aquila. Il tema scelto è quello della “memoria”, intesa, spiegano, come «tensione emotiva e intellettuale di chi, avendo vissuto il terremoto ed essendo testimone quotidiano della sua eredità, vuole mantenere un legame con la propria identità, frammentata dalla “deflagrazione” spaziale e relazionale innescata dal sisma del 6 aprile 2009».
Le fotografie, gli scritti, i reportage radiofonici e i video presentati nell’installazione restituiscono i risultati di questo punto di vista.
L’installazione vuole aggiungere il suo «contributo di speranza per la futura riappropriazione di luoghi, spazi ed emozioni, senza però nascondere le difficoltà con cui, dal 2009, la città si è dovuta misurare». Lo sguardo però è rivolto verso il futuro, «possibile solo se si comprende a fondo la situazione attuale».
Gli allievi della Scuola Nazionale di Cinema hanno compiuto questo primo passo di conoscenza di un territorio con il quale si confronteranno nei prossimi anni.
L’installazione è aperta al pubblico e agli istituti di istruzione superiore anche per, spiegano gli organizzatori, «favorire una migliore conoscenza del corso di reportage audiovisivo della sede abruzzese del Centro sperimentale di cinematografia».
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