Anastasio canta d’Annunzio: è la Festa della Rivoluzione

1 Settembre 2020

Pescara, il rapper mette in musica la Carta del Carnaro per la seconda edizione  della manifestazione dedicata al poeta. Tra gli ospiti anche la nazionale di calcio

PESCARA. Teatro, musica, cinema, satira, tavole rotonde. È ricco il programma della Festa della rivoluzione, la rassegna dedicata a Gabriele d'Annunzio, giunta alla sua seconda edizione. Dal 2 all'8 settembre, in un cartellone particolarmente variegato, il Vate torna a Pescara, attraverso le voci di nomi illustri del panorama culturale nazionale. Paolo Mieli, Sergio Castellitto, Federico Palmaroli e David Parenzo, Anastasio e poi ancora Massimo Ranieri e la Nazionale italiana di calcio insieme ai vertici della Figc.
Ma anche con le collaborazioni con gli enti culturali locali, il Conservatorio di Pescara, il Tsa, l’Ente Manifestazioni Pescaresi. Nel corso dei 7 giorni di appuntamenti concentrati tra l'Aurum, il teatro d'Annunzio e piazza della Rinascita, verranno celebrati due centenari importanti: la Carta del Carnaro, il testo della Costituzione di Fiume, scritta da Gabriele d'Annunzio che verrà analizzata in tutta la sua attualità e rappata dal vincitore della dodicesima edizione di X Factor, Anastasio. E poi i 100 anni dello Scudetto, creato dal Vate, che verranno festeggiati dalla nazionale di calcio che proprio a Pescara presenterà la sua nuova maglia.
La rassegna, organizzata dal Consiglio regionale e dal Comune di Pescara, è stata presentata ieri mattina dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dall’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo, dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Guerino Testa, dal sindaco di Pescara Carlo Masci e dal presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri e dal giornalista Alessandro Sansoni.
Per l'edizione due, il Consiglio regionale ha stanziato 100 mila euro, con un risparmio di 110 mila euro rispetto alla prima stagione. «Ritengo che la seconda edizione della Festa della Rivoluzione assuma un valore che va oltre l’eccellenza del programma, degli spettacoli teatrali, musicali o sportivi», ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «La presenza di Paolo Mieli ci consentirà di candidare Pescara a Parco Letterario e di affrontare il rapporto tra d’Annunzio, il Corriere e Flaiano. La presenza della Nazionale, per i 100 anni della nascita dello Scudetto, ci permetterà di essere centrali nel dibattito sulla ripresa dei grandi eventi sportivi. La partecipazione di un attore e regista come Castellitto, che presenterà in anteprima le videoclip del suo ultimo film, ci consentirà di parlare delle difficoltà nella riapertura delle sale. La partecipazione di Anastasio che rapperà la Carta del Carnaro, ci offrirà l’occasione per attualizzare un documento costituzionale storico e di riscoprirne l’attualità».
Un'attualità quella della Carta, ripercorsa anche dal governatore Marco Marsilio che ha puntato l'attenzione sui temi della democrazia diretta e delle autonomie locali che emergono dallo storico documento. «In questa seconda edizione, la Festa della Rivoluzione è riuscita a richiamare protagonisti che mostrano curiosità intellettuale, pluralismo di idee e voglia di confronto», ha commentato il presidente. «La vera Rivoluzione dell'evento», ha aggiunto il sindaco Masci «sta nell’aver creduto di poter contrastare l’ostracismo storico su d’Annunzio e di poter creare una manifestazione che si sviluppasse con nomi di altissimo livello ponendo Pescara e d’Annunzio al centro del dibattito culturale nazionale. Stiamo ricollocando il Vate nel posto che merita nella storia e ricreando un'identità su un nome che a Pescara è sempre stato presente. Con la prima edizione abbiamo riletto con occhi diversi l'impresa di Fiume. Oggi rileggiamo con occhi diversi la figura di Gabriele d'Annunzio».
Il primo cittadino ha anticipato due iniziative legate sempre alla figura del Vate: l'aggiunta al logo del Comune della dicitura Pescara Città di Gabriele d’Annunzio e la richiesta di inserimento nel novero dei Parchi Letterari con corso Manthoné che ha dato i natali a d'Annunzio e Flaiano. La Festa della Rivoluzione sarà accompagnata da una campagna di comunicazione che ha omaggiato il genio di Gabriele d’Annunzio, ornando le vie di Pescara con manifesti che celebrano le invenzioni linguistiche del Vate.