Anna Karenina e Lev Tolstoj: lo strano incontro sulla scena

Oliva e Silvia Palma portano il testo di Melchiorre al Teatro Immediato di Pescara L’attore è il romanziere russo alla resa dei conti con la sua creatura più amata
PESCARA. Cosa potrebbe accadere se un autore incontrasse un suo personaggio? Il destino di quello stesso personaggio sarebbe inevitabilmente segnato o l’autore potrebbe modificare la vicenda nata dalla sua penna? È l’originale rilettura del capolavoro di Lev Tolstoj, “Anna Karenina”, con protagonisti gli attori Edoardo Oliva, che ne ha curato anche la regia, e Silvia Palma, con testi di Roberto Melchiorre. “Anna”, questo il titolo dello spettacolo messo in scena dal Teatro Immediato, inaugurerà un ricco e variegato ciclo di appuntamenti, con la direzione artistica di Oliva. Sei le repliche previste, nello spazio di via Nenni a Pescara intitolato a Enzo Spirito: si parte domani alle ore 21 per poi proseguire sabato alla stessa ora e domenica alle 18; gli ultimi tre appuntamenti con “Anna” sono in programma il 20 e 21 gennaio alle 21 e il 22 gennaio alle 18. La scenografia e l’ambientazione sono a cura di Francesco Vitelli e Gianluca De Dominicis, al supporto tecnico ci sarà Giampy Treppiedi.
Edoardo Oliva, nelle vesti del romanziere russo, e Silvia Palma, nel ruolo di quella che è una delle più celebri e amate eroine della letteratura mondiale, regaleranno allo spettatore un’interpretazione originale di un classico senza tempo. Nel testo del drammaturgo pescarese, si legge nelle note di presentazione, «Anna e Lev si incontrano in una stazione prima che la protagonista del romanzo compia l’estremo, insano gesto. Nasce così un serrato, coinvolgente ed emozionante confronto tra lo scrittore e la sua creatura, una sorta di resa dei conti che trascina lo spettatore, quasi fisicamente, dentro una vicenda che, seppur partorita nella seconda metà dell’Ottocento, si mostra di incredibile attualità».
L’amore, la vita coniugale, le convenzioni sociali, il tradimento, la passione, la fine tragica e inesorabile. “Anna Karenina”, uno dei capolavori della letteratura, affronta «i grandi temi dell’esistenza umana», spiega Roberto Melchiorre, sottolineando come i classici siano tali «proprio perché non hanno mai perso la loro capacità di coinvolgere il lettore, di sedurlo». Lo spettacolo, precisa Edoardo Oliva, «incrocia diversi linguaggi: teatrale, cinematografico, letterario. La singolarità sta nell’incontro dell’autore con il suo personaggio, che in “Anna” diventa archetipo femminile. Dal punto di vista registico è stato interessante creare, anche attingendo a improvvisazioni. Cosa può accadere se l’autore incontra un suo personaggio, che magari lo ha infestato per mesi o anni? È possibile cambiare la vicenda oppure il destino del personaggio supera la volontà dell’autore? L’autore stesso diventa quasi vittima della sua stessa scrittura. C’è una componente visionaria in questa vicenda quasi di amore e odio».