Arte, architettura e natura a “Buonanotte Contemporanea”

2 Settembre 2020

Domani nel borgo abbandonato del Chietino si apre una mostra di opere di Pignatelli, Marsiglia e Shalsi

CHIETI. Riprende l’antico nome di Montebello sul Sangro il progetto “Buonanotte Contemporanea – Arte natura e architettura”, ambientato nel paese del Chietino arroccato su una sella rocciosa tra Maiella e lago di Bomba, abbandonato per una frana iniziata negli anni Sessanta. Il vicino paese nuovo sorge sul versante orientale del Monte Vecchio. Montebello, le cui origini risalgono al XII secolo, nel corso del tempo ha cambiato nome più volte: in principio Malanotte, trasformato poi in Buonanotte fino al 1969 quando divenne Montebello sul Sangro. “Buonanotte Contemporanea” è un progetto interdisciplinare ideato da CASaA architetti (Fabio Armillotta, Carmela Palmieri, N. Marco Santomauro) e promosso dal Comune per valorizzare, anche in chiave di turismo sostenibile, il vecchio borgo. A Buonanotte gli interventi degli artisti Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli e Artan Shalsi, a cura di Maria Letizia Paiato, dialogano coi ruderi del paesino, i segni del tempo, l’assenza umana, realizzando, spiegano gli ideatori «un percorso sperimentale, poetico e sicuro, in cui la ricerca artistica risponde in modo strutturale alle esigenze architettoniche di consolidamento del borgo. I resti e gli spazi abbandonati, privati dell’uso per cui erano stati creati, costituiscono il patrimonio da cui nasce “Buonanotte Contemporanea”, progetto in cui l’azione congiunta tra architetto e artista dà vita a un nuovo linguaggio che valorizza il borgo senza cancellarne l’identità».
“Buonanotte Contemporanea” apre al pubblico domani, 3 settembre: dalle ore 16 sarà possibile seguire anche sui canali social dell’iniziativa l’inaugurazione e la proiezione del docu-backstage di Francesco Castellani. Prendono possesso del paese abbandonato le opere “Kaleidoscope” di Vincenzo Marsiglia, “A Broken Line” di Jasmine Pignatelli, “Senza Titolo” di Artan Shalsi, installazioni in rapporto dialettico col territorio e al contempo strutturalmente capaci di affiancare i processi di consolidamento e messa in sicurezza del sito. Prima opera del percorso è l’installazione ambientale di Shalsi che, «unendo a una particolare modalità di visione e a un’analisi specifica dei materiali la restituzione di un gioco di immagini riflesse, catapulta il visitatore in una dimensione spazio-temporale evocativa e suggestiva. L’opera “Senza titolo”, che sostiene strutturalmente l’edificio su cui poggia, apre il percorso e ne anticipa la preziosa fragilità». Segue “Kaleidoscope” di Marsiglia, una grande cellula affacciata verso il nuovo insediamento urbano, che invita lo spettatore ad ammirare il panorama mozzafiato. «Sviluppata a partire da una stella a quattro punte e arricchita di inserti in vetro con pellicola dicroica, la struttura protegge e mette in sicurezza una zona scoscesa tra due edifici». Il percorso è chiuso da “A Broken Line” di Pignatelli, «opera generata dalla sequenza dinamica di segni e moduli in progressione e da movimenti geometrici di un’unica linea decostruita. Con una struttura bipartita che alterna vuoti e pieni, l’installazione blocca e sorregge le pareti di due edifici pericolanti, originando un ulteriore spazio instabile, variabile e inquieto, come quello di Buonanotte». Il backstage dell’allestimento è raccontato dal documentario del regista, sceneggiatore e visual artist Francesco Castellani: le principali fasi del progetto, la trasformazione del vecchio borgo, storia e natura del luogo.