Arte e femminismo in Italia, il confronto

4 Dicembre 2020

Il Florian di Pescara con Sibilla Panerai apre il dibattito on line

PESCARA . Un talk online su “Arte e femminismo in Italia”, uno sguardo dagli anni Settanta a oggi per riflettere sulla drammatica escalation dei casi di violenza sulle donne generata dall’epoca attuale.
Nella Giornata del contemporaneo promossa da Amaci – Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani e Mibact il 5 dicembre, il Florian Metateatro di Pescara diretto da Giulia Basel in collaborazione con Sibilla Panerai riportano l’attenzione sulla questione del genere e sull’importanza della pratica femminista nell’ambito performativo e teatrale, dando la parola a due delle maggiori protagoniste italiane, l’artista e performer Silvia Giambrone e la critica e docente di storia dell’arte contemporanea Raffaella Perna tra le autrici dell’immagine guida dell'edizione 2020 basata sul concetto di comunione e condivisione dell’arte. L'appuntamento in diretta dal profilo Facebook del Florian è per domani alle 16 in concomitanza nazionale con la rete Amaci e con tutti gli eventi che hanno aderito alla 16ª Giornata del contemporaneo. A latere della Giornata internazionale contro la violenza contro le donne, lo scorso 25 novembre, la riflessione sull’arte e il femminismo s’impone «per entrare nel cuore dell’arte al femminile e nella pratica di r(i)esistenza delle donne oggi», dichiara Panerai. La tematica femminista è parte centrale della serie di studi e riscoperte della storia dell’arte del XX secolo, sottolinea la studiosa curatrice del talk con le due protagoniste. Silvia Giambrone (Agrigento, 1981) nelle sue opere esplora le politiche e le pratiche del corpo con una particolare attenzione alle forme più sotterranee di asservimento, operando una ricognizione sulle tensioni più profonde dell’ambito domestico quale luogo primario della violenza femminile. Vincitrice del Premio Vaf del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto nel 2019, ha una personale in corso al Museo del Novecento di Milano dal titolo Nobody’s room. Raffaella Perna lavora da anni sul ruolo dell’arte femminile attraverso la pratica di una nuova consapevolezza critica, in grado di ripensare al ruolo di artiste e storiche dell’arte nel sociale e nel privato. Sua è la rubrica “Arte e femminismi” per la rivista specializzata di arte contemporanea Flash Art. Dopo la diretta l’incontro rimarrà a disposizione anche sul canale You Tube del Florian.