Attori protagonisti: Will Smith punta alla vittoria

Gli avversari con più chance sono Cumberbatch (Il potere del cane) e Garfield (Tick, tick... Boom!)
ROMA. Un percorso netto di vittorie: Golden Globe,Sag Awards, Critics Choice Awards e Bafta a indicare la strada aperta alla conquista dell'Oscar per Will Smith, protagonista gigantesco di Una famiglia vincente, King Richard di Reinaldo Marcus Green, un biopic progettato per anni e dedicato al ruolo di Richard Williams nel costruire il percorso di trionfi sportivi nel tennis delle figlie Venus e Serena. L'eventuale vittoria di Smith, classe 1968, arriverebbe a ventuno anni dalla nomination per Ali e a quindici da quella per La ricerca della felicità di Gabriele Muccino. Un risultato cercato a lungo e ora a portata di mano. «Richard Williams è molto simile a mio padre», ha spiegato Smith. «Capisco cosa significa sentirsi vessati dal mondo e avere un sogno in cui nessuno crede tranne te, senza scoraggiarsi. Comprendo la sua essenza».
L'avversario più accreditato nella cinquina dei protagonisti è Benedict Cumberbatch, qui alla sua seconda candidatura dopo quella per The Imitation game nel 2015, con un altro ruolo inquieto. Quello di Phil Burbank, allevatore misogino e represso in Il potere del cane di Jane Campion, il film più nominato agli Academy nel 2022, dov'è in corsa in dodici categorie. Un ruolo violento e dolente, tratto dall'omonimo romanzo di Thomas Savage, che rilegge un west lontano dagli stereotipi. Una visione a cui la regista Jane Campion è riuscita a dare corpo.
Il due volte premio Oscar Denzel Washington arriva a dieci nomination (nove come attore, un numero raggiunto prima solo da Spencer Tracy, Paul Newman, Al Pacino, Laurence Olivier e Jack Nicholson) dando volto al protagonista, più soldato che re, della tragedia scozzese di Shakespeare, in Macbeth di Joel Coen. Per Denzel Washington, già due volte premio Oscar con Glory nel 1990 e Training Day nel 2002, è un ritorno a Shakespeare, più volte interpretato in palcoscenico e al cinema. Per Washington, Joel Coen e la moglie Frances McDormand (che nel film è Lady Macbeth), sono «due geni, due lati della stessa moneta. Lui costruisce e lei mette in atto».
Un brillante tour de force, tra canto e ballo, riporta in corsa, a cinque anni dalla prima nomination per Hacksaw Ridge Andrew Garfield, nel film Tick, tick... Boom! di Lin-Manuel Miranda, versione cinematografica del musical più autobiografico dell'autore di Rent, Jonathan Larson. Rendere omaggio all’autore del musical cult Rent, morto prematuramente a 36 anni, nel 1996, a causa di un aneurisma aortico, ha spinto Andrew Garfield ad accettare la sfida di Tick, tick... Boom!, l’adattamento del musical firmato Lin-Manuel Miranda. Larson vi ha raccontato la difficile, ma rutilante vita di un autore perennemente in bolletta, che non rinuncia al sogno di trovare un pubblico per i suoi lavori. Un racconto per il quale Garfield si è preparato lungamente nel canto: «Questo film», ha sottolineato, «è un trionfo di vita, ci ricorda quanto questa possa essere piena di significato».
Infine, per Javier Bardem la realizzazione di un sogno; dare volto, in Being the Ricardos di Aaron Sorkin, a un maestro della comicità come Desi Arnaz (marito di Lucille Ball, interpretata nel film da Nicole Kidman, nominata anche lei). È la quarta candidatura per Bardem, già Oscar nel 2008 per Non è un paese per vecchi.
Dice Javier Bardem (marito di Penelope Cruz, in gara anche lei con Madres Paralelas): «Arnaz non è molto conosciuto nel mio Paese, ma io quando ho saputo del progetto mi sono immerso nella sitcom e ho trovato con lui una bizzarra affinità».